✕

Viaggio a Fukushima
a un anno dalla strage

Il paese sembrava irrigidito dal trauma di un anno fa. Lo tsunami ha infranto il muro delle apparenze e tolto ai cittadini anche la forza di protestare. Lo Stato non ha fatto ciò che doveva, chi si lamenta però lo fa in silenzio. Adesso regnano ordine, civiltà e fiducia nella burocrazia. Solo i suoi giovani sono rimasti bloccati. Ma il Paese ora prova a ripartire dall'armonia. La scoperta della solidarietà del mondo intero è stata una forte consolazione. Ventimila morti 300mila sfollati: le famiglie si sono sentite abbandonate di TAHAR BEL JELLOUN
8 minuti di lettura
A UN ANNO dalla triplice catastrofe nel Nord-Est del Giappone - un terremoto seguito da uno tsunami e da un incidente nucleare - il trauma è tuttora presente e visibile, tutt'altro che esorcizzato. La solidarietà nazionale e internazionale ha costituito un elemento importante, ma non sufficiente. Nonostante l'intervento dello Stato, le famiglie sinistrate si sentono abbandonate e pensano che non si sia fatto abbastanza. Ventimila morti. E sono oltre 300.000 quelli che non r…