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Eolico, l'Italia a rischio frenata
mentre l'Europa sta accelerando

Il bilancio di fine anno tracciato dall'Anev, l'associazione dei produttori. Nel 2012 si registra ancora un +18,5% ma in quest'anno le nuove normative che impongono il meccanismo delle aste rischiano di compromettere tutto di ANTONIO CIANCIULLO
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ROMA - Cambia il vento per l'eolico in Italia. Nel 2012 si è registrato ancora un più 18,5%, ma dal 2013 si rischia una brusca frenata determinata dalle nuove normative che impongono il discusso meccanismo delle aste. Il bilancio dell'anno che si è concluso è stato tracciato dall'Anev, l'associazione dei produttori, con numeri che testimoniano un trend finora allineato con l'Europa.

A fine 2012 erano installati 8.144 megawatt di eolico: la metà del potenziale i…