Ue, due morti ogni ora per il carbone.
Rapporto Greenpeace rilancia l'allarme
I fumi delle centrali uccidono nel Vecchio continente 22.300 persone all'anno, recita il rapporto Silent Killers curato dall'associazione ambientalista. In Italia nel 2010 ha causato 521 morti premature. La richiesta a Bruxelles di fissare per il 2030 nuovi obiettivi per le rinnovabili di ANTONIO CIANCIULLO
DUE VITTIME ogni ora. I fumi delle centrali a carbone uccidono in Europa 22.300 persone all'anno, morti premature che equivalgono alla perdita di 240 mila anni di vita. È l'allarme lanciato dal rapporto Silent Killers curato da Greenpeace. Lo studio è basato su una ricerca condotta dall'Università di Stoccarda e si riferisce ai paesi dell'Unione europea che, a causa delle malattie prodotte dall'inquinamento da carbone, perdono 5 milioni di giornate lavorative all'anno.
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