Accampati con Greenpeace sulla piattaforma petrolifera
Dopo una settimana, sono scesi dalla piattaforma petrolifera in uso alla Shell che avevano scalato e dove hanno vissuto accampati i sei attivisti di Greenpeace. L'hanno ora abbandonata a causa di avverse condizioni meteorologiche per fare ritorno sulla nave di Greenpeace "Esperanza", che ha seguito il viaggio della piattaforma fin dalla Malesia.
Con la loro permanenza sulla piattaforma Polar Pioneer, che viene trasportata verso il mare dei Ciukci da una nave cargo lunga 217 metri chiamata Blue Marlin, hanno voluto accendere i riflettori sui piani della Shell di iniziare a trivellare nell'Artico, in Alaska, in meno di 100 giorni: "In questo periodo si è rafforzato attorno alla nostra azione un movimento globale", ha raccontato uno dei sei attivisti, lo statunitense Aliyah Field. "Sono sceso dalla piattaforma e ora tornerò a unirmi a milioni di persone di tutto il mondo, ai volontari a Seattle e a tutti gli americani che credono di meritare forme più sicure e pulite di energia".
Con la loro permanenza sulla piattaforma Polar Pioneer, che viene trasportata verso il mare dei Ciukci da una nave cargo lunga 217 metri chiamata Blue Marlin, hanno voluto accendere i riflettori sui piani della Shell di iniziare a trivellare nell'Artico, in Alaska, in meno di 100 giorni: "In questo periodo si è rafforzato attorno alla nostra azione un movimento globale", ha raccontato uno dei sei attivisti, lo statunitense Aliyah Field. "Sono sceso dalla piattaforma e ora tornerò a unirmi a milioni di persone di tutto il mondo, ai volontari a Seattle e a tutti gli americani che credono di meritare forme più sicure e pulite di energia".