Greenpeace sui Monti Sibillini a caccia di sostanze tossiche
Sette luoghi remoti del pianeta, cime innevate e laghi montani all'apparenza incontaminati, meta di altrettante spedizioni scientifiche di Greenpeace alla ricerca di perfluorurati (PFC): sostanze chimiche pericolose che, una volta rilasciate, restano a lungo nell'ambiente e possono risalire la catena alimentare. "Quando acquistiamo una giacca per le nostre attività all'aria aperta, spesso immaginiamo di indossarla mentre ci godiamo una bella passeggiata in luoghi incontaminati e selvaggi. La verità è che proprio chi produce l'abbigliamento più adatto per stare in mezzo alla natura inquina l'ambiente con alcune delle sostanze tossiche più persistenti: i PFC", commenta Chiara Campione di Greenpeace Italia. La spedizione italiana è stata realizzata nei giorni scorsi al lago di Pilato, nel Parco nazionale dei Monti Sibillini, tra Marche e Umbria: la squadra ha raccolto campioni di acqua e neve che saranno inviati a un laboratorio specializzato in Germania. Le altre spedizioni sono Torres del Paine in Patagonia (Cile), i Monti Altai (Russia), i Monti Haba nella regione dello Shangri La (Cina), i Monti Tatra (Slovacchia). i laghetti di Macun (Svizzera) e Treriksroset, al confine fra Svezia, Finlandia e Norvegia.