PARIGI - Le preoccupazioni per la sicurezza, l'allarme per nuovi possibili attentati minacciano di monopolizzare la Conferenza Onu sul clima (cop21) al via il 30 novembre a Parigi. E, come minimo, di trasformare l'evento da una grande festa a una grande riunione formale e blindatissima. Il governo francese ha deciso di "non arrendersi" alla paura di nuovi attacchi e ha ribadito più volte che la conferenza resta in agenda, con il suo obiettivo di produrre un piano credibile per invertire la pericolosa rotta imboccata dal cambiamento climatico legata al surriscaldamento da emissioni gassose. Il premier Manuel Valls ha detto oggi che "i concerti e le manifestazioni di festa" collegate saranno "senza alcun dubbio annullate", ma l'enorme kermesse negoziale è confermata, compresa la mega-riunione di leader nel giorno inaugurale, quando sono attesi 80 capi di Stato e di governo. Nessuno di loro, "ha chiesto un rinvio", ha detto Valls. A cominciare dal presidente americano Barack Obama, che della lotta al surriscaldamento ha fatto un caposaldo dell'ultima parte della sua presidenza. "Vogliono esserci tutti, altrimenti sarebbe come piegarsi al terrorismo", ha spiegato il premier francese. Una sfida che a livello di misure di sicurezza prospetta un incubo. Oggi il vertice del G20 ha ribadito l'impegno di arrivare a un accordo alla conferenza di Parigi. "Confermiamo la nostra determinazione ad adottare un protocollo, un altro strumento legale o un esito concordato con valore legale" alla cop21, si legge nel testo elaborato dopo una nottata di negoziati sul testo. "Riconfermiamo il nostro obiettivo sotto i due gradi". Ma c'è molto di più di una singola giornata di protocollo ad altissimo livello. Alcune delle manifestazioni ora messe in dubbio sono state concepite come anima della conferenza, come simbolo della volontà collettiva di cambiamento. Ad esempio il grande raduno previsto per il 29 novembre nel centro di Parigi, alla vigilia dell'apertura della Cop21, come pure un altro meeting di massa in agenda per il 12 dicembre, che in teoria dovrebbe celebrare il risultato della conferenza. La Coalition Climat 21, il raggruppamento di associazioni di solidarietà internazionale, le organizzazioni di difesa dell'ambiente, i sindacati e i movimenti giovanili che promuove questi eventi, doveva riunirsi oggi per decidere come procedere. Valls è stato abbastanza chiaro: la sicurezza prima di tutto, bisogna "concentrarsi sull'essenziale".