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Greenpeace: nei nostri piatti anche cozze prese dalle piattaforme adriatiche

La denuncia dell'organizzazione ambientalista si basa sui dati Ispra commissionati da Eni. E riguarda 7 mila quintali di cozze immesse sul mercato italiano
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(ansa)
ROMA - Greenpeace lancia l'allarme cozze. E lo fa pubblicando i dati - prodotti da Ispra su committenza di Eni - sulla contaminazione ambientale in campioni di mitili raccolti intorno a piattaforme offshore localizzate nel mare Adriatico e di proprietà della stessa Eni: contengono metalli pesanti e idrocarburi. Una parte delle cozze vendute in Italia viene raccolta sui piloni di piattaforme…