Coccodrilli, tigri, leoni, elefanti e & C: maltrattati per compiacere i turisti
Delfini bruciati dal sole che annaspano in vasche piccole come piscine, elefanti schiacciati dal peso dei turisti per passeggiate sotto il sole cocente, orsi in gonnellino che ballano e scimmie vestite da donne. E poi cuccioli di tigri e di leoni strappati alle madri per i selfie dei turisti e cobra resi impotenti per baci da foto ricordo. Sono le "attrazioni turistiche" che uno studio, commissionato dall'associazione ambientalista World Animal Protection all'Unità di ricerca sulla Conservazione dell'Università di Oxford, ha selezionato come le più crudeli nei confronti di oltre 560 mila animali, ma che ogni anno sono meta di viaggi organizzati che spostano 110 milioni di persone in tutto il mondo. Una vera a propria classifica delle efferatezze a cui vengono sottoposti questi animali, alcuni considerati a rischio estinzione, in nome del cosiddetto "turismo globale", che in questo caso ha come mete preferite la Thailandia, il Sud est asiatico, l'Africa e il Sud America. Una ricerca che ha avuto come primo risultato l'adesione di oltre 80 grandi compagnie turistiche mondiali alla campagna "Wildlife - not entertainers" promossa da WAP per fermare la promozione e la vendita di offerte turistiche in cui gli animali vengono inutilmente e dolorosamente sfruttati (tutte le foto sono state gentilmente concesse da World Animal Protection).