Pakistan, liberato l'elefante Kaavan. Gli attivisti: "400mila firme, il mondo lo ha adottato"
"Ce l'abbiamo fatta", è il grido degli animalisti del Pakistan. Il loro impegno è riuscito a far liberare Kaavan, diventato noto come "l'elefante più triste del mondo". Per 32 anni aveva vissuto in una cella sporca e angusta, incatenato, spesso bastonato. Ma negli ultimi mesi la sua storia ha fatto il giro del mondo e oltre 400mila persone hanno firmato la petizione online lanciata su change.org: obiettivo, liberare l'animale e trasferirlo in un'oasi protetta. Ora finalmente il senato ha deciso di mandarlo in una riserva. "Ogni volontario, ogni protesta, ogni tweet ha portato a questo punto cruciale. Ce l'abbiamo fatta, tutti noi. Ci siamo battuti contro la crudeltà verso gli animali, abbiamo mostrato alla nazione l'importanza della tutela degli animali. E abbiamo provato che Kaavan non è più l'animale dello zoo di Islamabad, - si legge sulla pagina Facebook dedicata alla causa - il mondo l'ha adottato, ora è nostro e lo proteggeremo sempre"