Venezuela, emergenza cibo anche negli zoo: decine di esemplari morti di fame
Sono circa una cinquantina gli animali morti per inedia negli ultimi sei mesi al Caricuao zoo, uno dei maggiori parchi di Caracas, in Venezuela. Le vittime della struttura includono conigli, volatili, tapiri e maialini vietnamiti: molti di questi non mangiavano da almeno due settimane. La causa di questa moria è l'endemica mancanza di provviste alimentari del Paese, causata dalla crisi economica scatenata dal crollo del prezzo del greggio, risorsa fondamentale per il Venezuela. Al momento leoni e tigri della struttura vengono nutriti con mango e zucca nel tentativo di ridurre le razioni di carne, mentre gli elefanti hanno sostituito frutti tropicali al fieno della loro dieta; gli addetti della struttura stanno facendo di tutto per assicurare la sopravvivenza degli animali ma la situazione sembra stia sfuggendo loro di mano. Nel frattempo il pubblico ministero ha aperto un fascicolo circa la morte di varie specie animali all'interno dello zoo. Quello del Caricuao non è un caso isolato. La situazione delle strutture che si trovano al di fuori della capitale è anche più difficile. Nel parco "La Laguna" che sorge nello stato di Tachira, gli amministratori hanno spiegato di essersi affidati alle donazioni locali per ottenere frutta, verdura e carne con cui nutrire i loro animali. "Stamo facendo tutto quello che è umanamente possibile per assicurarci che lo zoo continui a funzionare" ha spiegato Oslander Montoya, contabile della municipalità che si occupa di trovare fondi per lo zoo. Tre animali sono morti invece a maggio in una struttura di Paraguana e il personale sta pensando di spostare una dozzina di esemplari in un altro parco dello stato di Merida. "La triste situazione degli animali di questi zoo è una metafora delle sofferenze che stanno patendo da mesi i venezuelani" ha puntualizzato Marlene Sifontes, 52 anni, rappresentante sindacale degli impegati dell'agenzia Inparques che controlla gli zoo del Paese