Ghiacciai, dall'Alta scuola politecnica un drone speciale per mapparne lo scioglimento
Per controllare lo scioglimento dei ghiacciai non c'è soluzione migliore che sorvegliarli dall'alto per un lungo periodo. L'Asp, l'Alta scuola politecnica che riunisce i Politecnici di Milano e Torino ha messo a punto, con un budget limitato, un drone quadrimotore di 300 grammi che ha un’autonomia di volo di 40 minuti. La nuova creatura è stata testata alle pendici del Monte Rosa, nel cielo del ghiacciaio Belvedere, sopra Macugnana, in Piemonte. Il progetto "DREAM" (DRone tEchnology for wAter resources Monitoring), coordinato dal professor Carlo De Michele del Politecnico di Milano, si propone di 'mappare' il ghiacciaio a distanza di tempo per verificarne lo stato di salute e per valutare eventuali accumuli o perdite. Una tecnologia che supera quelle già esistenti in praticità e precisione. L’utilizzo del drone consente infatti, grazie a tecniche fotogrammetriche, di ricostruire la morfologia del ghiacciaio e collocarlo in un sistema geodetico di riferimento. Una terza fase del progetto, appena partita, prevede lo sviluppo di uno sciame di droni che operano contemporaneamente per monitorare laghi, fiumi e ghiacciai. Il progetto ha ricevuto il premio come miglior poster al 62esimo Convegno nazionale Sifet 2017.