Groenlandia, dove i ghiacci resistono
Un mese sui ghiacci della Groenlandia, la traversata dell'isola dalla costa est a quella ovest come nel 1888 per primo aveva fatto Fridtjof Nansen. Una piccola spedizione di sette persone - tre norvegesi, tre tedeschi e un italiano - per 550 chilometri sugli sci in ventotto giorni, ognuno trainando due slitte del peso totale di settanta chili: la tenda e il fornello, il sacco a pelo, gli abiti, l'attrezzatura alpinistica, 35 chili di cibo liofilizzato, carne secca di renna, ma anche parmigiano e una bottiglia di cognac. Dopo i primi giorni con temperature relativamente moderate, le bufere hanno cominciato a imperversare e ci hanno accompagnato fino all'uscita dall'immenso altopiano ghiacciato sull'altro lato dell'isola. Termometro a -35° nella notte, a -20° quando il sole - raramente - brillava in cielo. Segnali che confermano i sorprendenti rilievi satellitari del National Snow and Ice Data Center dell'università americana della Georgia: le copiose nevicate primaverili e la riduzione della fusione possono determinare, per la prima volta nel secolo, un aumento netto della massa del ghiaccio della Groenlandia".
(foto e testi: Leonardo Bizzaro)
(foto e testi: Leonardo Bizzaro)