Usa, cavalli selvaggi a rischio per la forte siccità
La grande siccità che ha colpito l'America occidentale sta mettendo a dura prova i cavalli bradi che popolano deserti e territori selvaggi di Utah, Colorado, Arizona, New Mexico. A maggio decine di cavalli sono stati trovati morti sul ciglio di un pozzo prosciugato nel nord est dell'Arizona e con l'arrivo dell'estate la situazione è peggiorata, tanto da richiedere misure d'emergenza. Senz'acqua e senza cibo la popolazione è allo stremo. "Mai visto nulla di simile" ha detto Simone Netherlands, presidente del Salt River Wild Horse Management Group. Negli Stati di Nevada e Utah si stanno approntando raduni d’emergenza: una parte di cavalli, dopo il trattamento veterinario, potrebbe essere destinata alla vendita o all'adozione. In Arizona e Colorado i volontari stanno trasportando acqua e cibo per i cavalli che vivono nei pascoli più remoti, ma si tratta di soluzione temporanea. "Se non ci saranno piogge in autunno e se la vegetazione non tornerà a crescere, finiremo per perderli" dicono le associazioni. L'Ufficio per la Gestione del Territorio degli Stati Uniti dice che l’emergenza è provocata dalla siccità estrema e dalla sovrappopolazione: una spiegazione che ha scatenato la reazione degli ambientalisti, che temono le pressioni sugli Stati dei proprietari dei ranch in cerca di nuovi pascoli.