Castelvetrano: nel regno di Messina Denaro partono le demolizioni delle case abusive Pubblicato l'elenco delle prime 85 villette edificate a meno di 150 metri dal mare a Triscina. In totale sono 170. Tre milioni di euro ai commissari del Comune da Cdp. Fino ad ora due sole ordinanze eseguite e 1900 costruzioni in riva al mare sanate da leggi e leggine di GIOACCHINO AMATO 29 Dicembre 2017
Trapani, caccia ai complici di Messina Denaro. Perquisizioni a Castelvetrano Duecento agenti delle squadre mobili di Palermo e Trapani, con i colleghi del Servizio centrale operativo di Roma, stanno eseguendo pequisizioni a Castelvetrano. Il questore di Trapani: "Una strategia per far sentire la presenza ancora più costante dello Stato" di SALVO PALAZZOLO 14 Dicembre 2017
La lettera dimenticata sugli amici del boss di Cosa Nostra Un'informativa sulla rete di fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro mai consegnata all'autorità giudiziaria. I personaggi di spicco del trapanese che aiutavano la latitanza dell'ultimo grande capo mafia latitante di FRANCESCO VIVIANO 02 Novembre 2016
Castelvetrano, nel paese di Messina Denaro il Consiglio comunale si autoscioglie Ventidue consiglieri su trenta si sono dimessi per protesta contro il reintegro di Giambalvo arrestato e poi assolto per associazione mafiosa. Ora la Regione dovrà nominare un commissario. Il sindaco: "Sulle mie dimissioni decido ad aprile" 08 Marzo 2016
Ecco il nuovo ambasciatore di Messina Denaro È il nipote del boss latitante: blitz del Ros fra Palermo e Castelvetrano, 16 arresti Le indagini dei carabinieri e della procura antimafia di Palermo smascherano un fedelissimo del ricercato numero uno di Cosa nostra. Viaggiava fra la Colombia e la Francia, si occupava di finanziare la latitanza del capomafia: ha organizzato una maxirapina nel deposito di un corriere. Intanto, traf… di SALVO PALAZZOLO 19 Novembre 2014
Matteo Messina Denaro, il nuovo volto del superboss di Cosa nostra Lo cercano dal 1993. Hanno sequestrato beni per 3,5 miliardi ai suoi prestanome E troppe volte è misteriosamente sfuggito alla cattura. Ora però qualcuno ha visto da vicino la primula rossa della mafia disegnando questo identikit che lo rende meno “invisibile” di ATTILIO BOLZONI E SALVO PALAZZOLO 27 Marzo 2014