Dalla gloria ad Auschwitz: Efrati, il campione che morì per difendere il fratello Il romano ‘Lelletto’ sul ring ci sapeva fare. Italia, Francia, gli Usa dove si battè per il titolo mondiale. Tornato in patria venne deportato, combatté nel campo di concentramento per i suoi aguzzini fino alla tragica fine in un giorno di aprile del 1944 di LUIGI PANELLA 26 Gennaio 2016