Afgani, anche loro con la bocca cucita dopo essere fuggiti e approdati in Turchia per chiedere asilo Alcuni sono in sciopero della fame per sottolineare la loro determinazione. Protestano contro la sospensione della registrazione di nuovi richiedenti asilo e contro il blocco delle pratiche per essere accolti in altri Paesi di PIERO CASTELLANO 30 Maggio 2014