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Mantovano su Crosetto a Dubai: “Intelligence non monitora i viaggi privati dei ministri”

IL sottosegretario Alfredo Mantovano, autorità delegata alla sicurezza della Repubblica
IL sottosegretario Alfredo Mantovano, autorità delegata alla sicurezza della Repubblica (ansa)

La presentazione della Relazione annuale sulla politica dell'informazione per la sicurezza. Rizzi (Dis): “Il sentimento antiebraico spinge la minaccia terroristica”

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Il viaggio a Dubai del ministro della Difesa Guido Crosetto tiene ancora banco. Interviene il sottosegretario Alfredo Mantovano, autorità delegata alla sicurezza della Repubblica: “Il ministro ha detto due giorni fa in un'aula del Parlamento che aveva necessità di concedersi qualche giorno di ferie con la famiglia; per questo ha usato un volo commerciale per andare a Dubai. Le agenzie di intelligence non monitorano i viaggi privati dei ministri, la legge 124 vieta l'attività di controllo su una serie di persone tra cui esponenti politici. Quello che importa è che l'operatività del ministro non è mai venuta meno", dice alla presentazione della Relazione annuale dell'intelligence.

Le polemiche dunque non si placano sulla presenza di Crosetto a Dubai durante l'attacco all'Iran. “Avrò sbagliato come ministro e chiedo scusa”, ma “c'erano i miei due figli e volevo stare lì”, ha detto l’altro ieri il ministro della Difesa durante l'audizione al Senato con il titolare della Farnesina Tajani. “Prima di andare a Dubai ho valutato, e neanche da solo, ma nessun Paese europeo ha ricevuto informazioni se non quando gli aerei erano in volo”, ha aggiunto.

Con le opposizioni è scontro. La leader del Pd Elly Schlein ha chiesto che a riferire sia Meloni, mentre per Giuseppe Conte l'offensiva di Usa e Israele è “un disastro” e si rischia “un'escalation senza limiti”.

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