Maria Grazia Cutuli, sedici anni per avere giustizia
Carlo Bonini, di CARLO BONINI
La condanna a 24 anni dei due responsabili dell'omicidio in Afghanistan nel 2001 di Maria Grazia Cutuli, inviata del Corriere della Sera, è una buona notizia. Che consentirà a chi l'ha amata e ne coltiva la memoria di scrollarsi di dosso il fantasma di assassini senza un nome. Perché era tutt'altro che scontato che ad un processo e ad una condanna si sarebbe arrivati. O che l'ostinazione di magistrati e investigatori sopravvissuta alla micidiale prova del tempo. Quello che prima frolla il ricordo, poi lo consegna alla ritualità degli anniversari, e quindi lo riduce a un numero nelle statistiche su chi, a diverse latitudini, viene ucciso facendo giornalismo in teatri di guerra o mettendo a nudo il Potere, criminale o dai colletti bianchi. Sono stati 54 nel 2001.
E, da allora, 35 nel 2002; 60 nel 2003; 87 nel 2004; 64 nel 2005; 103 nel 2006; 112 nel 2007; 69 nel 2008; 101 nel 2009; 80 nel 2010; 86 nel 2011; 109 nel 2012; 101 nel 2103; 92 nel …
E, da allora, 35 nel 2002; 60 nel 2003; 87 nel 2004; 64 nel 2005; 103 nel 2006; 112 nel 2007; 69 nel 2008; 101 nel 2009; 80 nel 2010; 86 nel 2011; 109 nel 2012; 101 nel 2103; 92 nel …
La condanna a 24 anni dei due responsabili dell'omicidio in Afghanistan nel 2001 di Maria Grazia Cutuli, inviata del Corriere della Sera, è una buona notizia. Che consentirà a chi l'ha amata e ne coltiva la memoria di scrollarsi di dosso il fantasma di assassini senza un nome. Perché era tutt'altro che scontato che ad un processo e ad una condanna si sarebbe arrivati. O che l'ostinazione di magistrati e investigatori sopravvissuta alla micidiale prova del tempo. Quello che prima frolla il ricordo, poi lo consegna alla ritualità degli anniversari, e quindi lo riduce a un numero nelle statistiche su chi, a diverse latitudini, viene ucciso facendo giornalismo in teatri di guerra o mettendo a nudo il Potere, criminale o dai colletti bianchi. Sono stati 54 nel 2001.
E, da allora, 35 nel 2002; 60 nel 2003; 87 nel 2004; 64 nel 2005; 103 nel 2006; 112 nel 2007; 69 nel 2008; 101 nel 2009; 80 nel 2010; 86 nel 2011; 109 nel 2012; 101 nel 2103; 92 nel 2014; 100 nel 2015; 79 nel 2016; 56 in questo anno che sta per finire (dati del "Committee to Protect Journalists"). Ci sono voluti 16 anni per dare i crismi della verità giudiziaria a una verità fattuale che era stata acquisita a neppure un anno dall'omicidio. In un procedimento lunare che ha scontato il paradosso di non riuscire a far valere, se non con sforzi e tempi biblici, il "rule of law" (notifiche agli imputati; video collegamenti; giurisdizione) in un Paese - l'Afghanistan - che il catastrofico successo della "War on Terror" di Bush voleva prima tappa di un mondo libero dal Terrore. Anche per questo sarebbe utile che il giornalismo italiano non dimenticasse. La storia di Maria Grazia, quella dei 1388 morti dopo di lei e del perché sono stati uccisi. Possibilmente non solo negli anniversari.
E, da allora, 35 nel 2002; 60 nel 2003; 87 nel 2004; 64 nel 2005; 103 nel 2006; 112 nel 2007; 69 nel 2008; 101 nel 2009; 80 nel 2010; 86 nel 2011; 109 nel 2012; 101 nel 2103; 92 nel 2014; 100 nel 2015; 79 nel 2016; 56 in questo anno che sta per finire (dati del "Committee to Protect Journalists"). Ci sono voluti 16 anni per dare i crismi della verità giudiziaria a una verità fattuale che era stata acquisita a neppure un anno dall'omicidio. In un procedimento lunare che ha scontato il paradosso di non riuscire a far valere, se non con sforzi e tempi biblici, il "rule of law" (notifiche agli imputati; video collegamenti; giurisdizione) in un Paese - l'Afghanistan - che il catastrofico successo della "War on Terror" di Bush voleva prima tappa di un mondo libero dal Terrore. Anche per questo sarebbe utile che il giornalismo italiano non dimenticasse. La storia di Maria Grazia, quella dei 1388 morti dopo di lei e del perché sono stati uccisi. Possibilmente non solo negli anniversari.