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Il ritorno dell’iper macho

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"Adesso parlo io" si poteva leggere, fra il minaccioso e l'allettante, sui maxischermi dello studio di Porta a porta ogni volta che all'allora presidentissimo Berlusconi faceva comodo discolparsi o buttarla in caciara, a proposito delle olgettine di vario ordine e grado.

Ecco, a riprova di un paese in cui tutto sempre cambia per restare fedele a se stesso, di nuovo da Vespa l'oracolo berlusconiano ha affrontato un argomento - le molestie, le donne, i corteggiamenti - che solo qualche sprovveduto poteva pensare fosse per lui inopportuno, delicato o scivoloso. E così ha sommariamente lodato Catherine Deneuve che ha detto "cose sante".

Ora però il punto di rilievo è che se Silvione torna a parlare, per giunta ex cathedra, di certe cose vuol dire che tutto, anche su quel terreno lì, è ormai superato, perdonato, dimenticato forse, o forse no, ma non cambia la sostanza politica.

Anche il modo in cui ha proseguito - "…
"Adesso parlo io" si poteva leggere, fra il minaccioso e l'allettante, sui maxischermi dello studio di Porta a porta ogni volta che all'allora presidentissimo Berlusconi faceva comodo discolparsi o buttarla in caciara, a proposito delle olgettine di vario ordine e grado.

Ecco, a riprova di un paese in cui tutto sempre cambia per restare fedele a se stesso, di nuovo da Vespa l'oracolo berlusconiano ha affrontato un argomento - le molestie, le donne, i corteggiamenti - che solo qualche sprovveduto poteva pensare fosse per lui inopportuno, delicato o scivoloso. E così ha sommariamente lodato Catherine Deneuve che ha detto "cose sante".

Ora però il punto di rilievo è che se Silvione torna a parlare, per giunta ex cathedra, di certe cose vuol dire che tutto, anche su quel terreno lì, è ormai superato, perdonato, dimenticato forse, o forse no, ma non cambia la sostanza politica.

Anche il modo in cui ha proseguito - "io non sono molto pratico perché sono sempre le donne a farmi la corte" - ha il potere di riattivare un'infinita serie di battutine, frizzi e finti sondaggi e inesauribili barzellette a sfondo auto-elogiativo che recano con sé un certo profumino di passato prossimo. Tra Fede, Tarantini e Walterino Lavitola, del resto, il tema dell'irresistibile fascino iper-macho berlusconiano, con quel tanto di volgarità che le intercettazioni non recheranno più, era all'ordine del giorno.

In ultimo il prezioso richiamo sulla necessità che il corteggiamento rimanga "nell'eleganza". Con questa puntualizzazione, pure di buon senso, Berlusconi azzera la portata di quelle "cene eleganti" su cui si è sghignazzato in Italia e all'estero. In America le definivano "wild parties", feste selvagge. Alla fine le ragazze passavano in cassa a ritirare le buste, chi più chi meno soddisfatta, perché pubblica o privata che sia, la vita sorprende, ma anche no.