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Elton John e il ritiro del papà

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Elton come Elio? Sarebbe divertente che l'annunciato addio (o meglio "arrivedorci") alle scene del gruppo di Elio e le Storie tese avesse attraversato i tramiti insondabili dello star system sino a dare una buona idea al celeberrimo cantante della generazione precedente. Dopotutto, l'anno scorso di anni ne ha compiuti 70 e quindi non vanno sparse lacrime di coccodrillo, sia pure rock, sull'annuncio solenne che ieri Sir Elton ha emanato: basta così. È un "basta" relativo, molto relativo. Saluterà i suoi fan con un tour di trecento date nell'arco dei prossimi tre anni e poi continuerà a scrivere e cantare, stando però a casa vicino ai suoi cari (ha due bambini, di otto e cinque anni).

Gli annali ricordano già una crisi artistica, nel 1977, quando il pop-rock e l'istrionismo che avevano reso irresistibile l'inizio della carriera di Elton John si trovarono a confronto con mode musicali e stili di vita c…
Elton come Elio? Sarebbe divertente che l'annunciato addio (o meglio "arrivedorci") alle scene del gruppo di Elio e le Storie tese avesse attraversato i tramiti insondabili dello star system sino a dare una buona idea al celeberrimo cantante della generazione precedente. Dopotutto, l'anno scorso di anni ne ha compiuti 70 e quindi non vanno sparse lacrime di coccodrillo, sia pure rock, sull'annuncio solenne che ieri Sir Elton ha emanato: basta così. È un "basta" relativo, molto relativo. Saluterà i suoi fan con un tour di trecento date nell'arco dei prossimi tre anni e poi continuerà a scrivere e cantare, stando però a casa vicino ai suoi cari (ha due bambini, di otto e cinque anni).

Gli annali ricordano già una crisi artistica, nel 1977, quando il pop-rock e l'istrionismo che avevano reso irresistibile l'inizio della carriera di Elton John si trovarono a confronto con mode musicali e stili di vita che più lontani non si potevano: il punk, la new wave. Allora aveva 30 anni, la linea d'ombra dopo cui i trasgressivi diventano parte del panorama. È anche l'età in cui, da rockstar, si può morire, assurgendo quasi automaticamente al mito. A Elton questo non capitò. Il John che morì fu invece Lennon, nel 1980. La sua ultima esibizione era stata nel 1974 e al piano c'era proprio Elton: "Quando ci penso, mi viene la pelle d'oca", ricorda lui. Nel frattempo la sua crisi era passata, la sua carriera aveva ripreso impulso, in modalità più mature e con successo addirittura più totalitario. Un culmine: nel settembre del 1980, Elton John salì sul palco a Central Park, davanti a un pubblico che fu stimato di mezzo milione di spettatori. Era vestito da Donald Duck e cantò Imagine in onore del vecchio amico, che pochi mesi dopo sarebbe stato assassinato in quei paraggi.

Un altro lutto collettivo ha contribuito all'immagine di Elton John: quello di portata se possibile ancor più planetaria per Lady Diana. Quanto i due fossero stati realmente amici non si è mai capito bene. Anzi, vocette informate sussurrano che la notizia della morte della principessa sulle prime non avesse sconvolto il cantante. Malignità e invidie, magari. Sta di fatto che la Storia passava di lì e che Elton John aveva scritto in passato una tenera canzone in memoria di Marilyn Monroe. Con qualche ritocco, questa diventò la Candle in the wind in princess version: 40 milioni di copie. Nessun'altra canzone ha mai venduto tanto. Tutti gli incassi a una fondazione in memoria della principessa. L'anno dopo la "Suocera" di Lady Diana conferì all'autore il cavalierato per meriti, congiunti, di musicista e benefattore.

Pop-star e benefattore, Imagine e Donald Duck: binomi tanto inusuali danno indizi sulla via che Elton John si è aperto per prolungare la già gloriosa fama giovanile e darle una forma sempre estrosa ma non inappropriata, a fronte degli anni che passavano. Ha semplicemente saputo cavalcare ogni tigre che ha trovato, e non è da tutti. Amore ed energia agli inizi, lutti e dolori collettivi nell'età dopo la quale tutti i giovani, tanto più se del suo ramo e status, cessano di credersi immortali, e (fortunatamente) non perché siano nel frattempo morti. Trasgressioni sì, ma nel modo vistoso di apparire, e non più nei settori sex, drug & rock 'n' roll. Melodie, arpeggi e parole ben trovate per evocare sentimenti e ricordi, diventando così corali. Infine, il ritiro dalle scene per seguire la carriera scolastica dei figlioletti. Portandoli però per tre anni, assieme a un precettore per i compiti, nel tour planetario del proprio lungo addio. Addio o "arrivedorci", chissà.