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La polemica grottesca sui braccialetti di Amazon

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Fra gli artificiosi ardori della campagna elettorale, l'effetto si è moltiplicato immensamente e così la polemica sui "braccialetti elettronici" di Amazon è divenuta grottesca con inusuale rapidità. Alla sua base, però, c'è un pattern banale, un automatismo descritto dalla scienza delle comunicazioni quando era ai suoi albori, più di cinquant'anni fa. Del resto, una legge individuata ancor prima dice che nulla è più inedito della carta stampata. Viene confermata ogni giorno.

Il pattern prevede un passo preliminare, che è l'introduzione di una innovazione tecnologica. A commentarla saranno coloro che la ritengono un passo ulteriore verso la prossima fine del mondo e coloro che invece ammirano il nuovo progresso dell'umanità. Nel libro che forse, fra i suoi, amava di meno, Umberto Eco ha qualificato come "apocalittici" gli intellettuali della prima mozione e "integr…
Fra gli artificiosi ardori della campagna elettorale, l'effetto si è moltiplicato immensamente e così la polemica sui "braccialetti elettronici" di Amazon è divenuta grottesca con inusuale rapidità. Alla sua base, però, c'è un pattern banale, un automatismo descritto dalla scienza delle comunicazioni quando era ai suoi albori, più di cinquant'anni fa. Del resto, una legge individuata ancor prima dice che nulla è più inedito della carta stampata. Viene confermata ogni giorno.

Il pattern prevede un passo preliminare, che è l'introduzione di una innovazione tecnologica. A commentarla saranno coloro che la ritengono un passo ulteriore verso la prossima fine del mondo e coloro che invece ammirano il nuovo progresso dell'umanità. Nel libro che forse, fra i suoi, amava di meno, Umberto Eco ha qualificato come "apocalittici" gli intellettuali della prima mozione e "integrati" quelli della seconda. Correva l'anno 1964, la televisione italiana festeggiava il suo primo decennio di vita. A quell'epoca era impossibile notare che la A di Apocalittici corrispondeva a quella di Artificial e la I di Integrati all'iniziale di Intelligence. Gli apocalittici diffidano sempre degli artifici, gli integrati ne sottolineano l'intelligenza.

Amazon ha ora brevettato un braccialetto che, indossato dai suoi addetti, dovrebbe diminuire i loro errori nello smistamento dei prodotti da inviare ai clienti. Nell'opacità mass-mediale, il braccialetto elettronico si confonde inesorabilmente con quello che controlla gli spostamenti dei condannati che scontano pene alternative al carcere e la sovrapposizione delle figure del lavoratore e del condannato fornisce suggestioni orwelliane. La risposta è stata irridente: quello di Amazon è solo un brevetto, non si sa se il dispositivo verrà davvero prodotto e introdotto nei magazzini, la sua finalità è quella di verificare il corretto svolgimento di una mansione e non di punire chi la svolge o controllarne i movimenti. E basta con il "politicamente corretto" (affermazione che è il colpo di grancassa che chiude, a proposito o sproposito, molti discorsi del genere).

Per la maggior parte si tratta di posizionamenti da propaganda elettorale, e non sono particolarmente interessanti. Più interessante notare che, nei luoghi di lavoro, dispositivi come smartphone, computer, tablet, telecamere di sicurezza (già esistenti) possono effettivamente permettere alle aziende di raccogliere dati sui loro dipendenti, anche al di là di quanto le normative sul lavoro ammettono, per il legittimo controllo di qualità sul lavoro svolto. Il problema, insomma, c'è e riguarda l'integrazione di uomo e macchina. C'è e ci sarà almeno finché gli esseri umani non saranno espulsi da tutte le filiere in cui i robot possano sostituirli, commettendo meno errori (ed errori diversi, a volte più tragici, ma comunque ascrivibili a fatali malfunzionamenti) e non essendo passibili di contributi al welfare generale.

Non pare dunque tanto stravagante che ogni nuovo dispositivo in materia venga vagliato con attenzione, prima che ne sia consentita l'introduzione nei cicli produttivi. Né è particolarmente isterico che non vengano solo considerati gli usi che le aziende dichiarano di volerne fare ma anche gli abusi che i dispositivi consentiranno, almeno potenzialmente. La logica dei media e dell'innovazione segue la norma narrativa che prende il nome della "pistola di Cechov". Se nel primo atto in scena si vede una pistola, quella pistola dovrà sparare entro il terzo. Così tutto ciò che si può fare, con una macchina o una tecnologia, prima o poi si farà. Per tenerne conto non occorre essere Cassandre, né vedere dietro a ogni tecnologia l'ombra di Frankenstein.