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(ap)

Il grido anti-armi dei giovani americani contro Trump

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"Non voglio le sue condoglianze. Molti dei miei compagni di classe sono morti. Faccia qualcosa invece di pregare. Un controllo sulle armi potrebbe impedire che questo succeda ancora". Questo tweet è stato inviato a Donald Trump da Sarah, una ragazza sopravvissuta alla strage di Parkland, Florida. Insieme con altre reazioni simili, ha fatto il giro del mondo in poche ore. L'America dei ragazzi dà una lezione morale a questo presidente. Il quale ha perso un'occasione per essere il vero leader della nazione. Di fronte all'orrore per l'ennesima sparatoria di massa, il presidente ha fatto un discorso retorico, convenzionale, ipocrita. Ha parlato di "violenza terribile, odio e malvagità".

E non ha menzionato il problema delle armi. Ha promesso vaghe azioni sulla "salute mentale" e sulla "sicurezza nelle scuole". Ma la malattia mentale non colpisce solo in America, le sparatorie con stragi a ripetizione sì. …
"Non voglio le sue condoglianze. Molti dei miei compagni di classe sono morti. Faccia qualcosa invece di pregare. Un controllo sulle armi potrebbe impedire che questo succeda ancora". Questo tweet è stato inviato a Donald Trump da Sarah, una ragazza sopravvissuta alla strage di Parkland, Florida. Insieme con altre reazioni simili, ha fatto il giro del mondo in poche ore. L'America dei ragazzi dà una lezione morale a questo presidente. Il quale ha perso un'occasione per essere il vero leader della nazione. Di fronte all'orrore per l'ennesima sparatoria di massa, il presidente ha fatto un discorso retorico, convenzionale, ipocrita. Ha parlato di "violenza terribile, odio e malvagità".

E non ha menzionato il problema delle armi. Ha promesso vaghe azioni sulla "salute mentale" e sulla "sicurezza nelle scuole". Ma la malattia mentale non colpisce solo in America, le sparatorie con stragi a ripetizione sì. E avvengono ovunque, non solo nelle scuole. Con una frequenza e un bilancio di vittime che non hanno eguali al mondo. Perché solo in America un 19enne violento come Nikolas Cruz, cacciato da scuola per problemi disciplinari, può entrare in un'armeria e comprare un fucile semi-automatico AR-15 in pochi minuti. Cruz si era addestrato con delle milizie di estrema destra. L'Fbi ricevette segnalazioni già due anni fa. I suoi ex compagni dicevano di lui "se mai qualcuno farà una sparatoria qui, sarà lui". Eppure non è mai scattato un allarme preventivo, né misure che gli impedissero di procurarsi armi.
Ora l'America degli adolescenti si ribella di fronte all'irresponsabilità criminale della società adulta. Da quei messaggi dei giovani sui social arriva un atto di accusa contro il presidente e il ceto politico. A destra qualcuno ribatte che i ragazzi sono altrettanto colpevoli: tra di loro dileggiavano Cruz sui social o si confidavano i timori sulla sua passione per le armi, senza passare all'azione. Ma le segnalazioni all'Fbi sono arrivate, eccome.

Escalation: tre su dieci delle stragi peggiori sono avvenute negli ultimi cinque mesi. L'intero Congresso è sotto accusa per la colpevole inazione. È ancora fresco il ricordo della strage a un concerto di Las Vegas (primo ottobre scorso, 59 morti): in quel caso si affacciò una modesta proposta, vietare almeno la vendita di quel "calcio del fucile con rimbalzo" che moltiplica la velocità delle raffiche e la potenza di morte. Neppure quel minuscolo cambiamento è stato approvato.

I repubblicani sono nelle mani della lobby delle armi, ma anche tra i democratici abbondano quelli che non osano sfidarla per paura di perdere voti. La National Rifle Association stila le sue liste di parlamentari amici o nemici, e la sua compattezza elettorale è temibile. C'è chi accusa i democratici di non aver trovato la strada del pragmatismo, per esempio appoggiandosi sui (pochi) repubblicani moderati e soprattutto sulle forze dell'ordine. La polizia americana è generalmente di destra, favorevole al Secondo Emendamento (diritto alle armi), ma al tempo stesso vuole norme molto più severe contro le armi ultra-potenti, e sui controlli d'identità che al momento della vendita possono scremare i soggetti a rischio.

Columbine accadde nel 1999, fu la prima "strage scolastica" a fare scalpore nel mondo intero, anche per il documentario-denuncia di Michael Moore. Inutile. Come non è servito che venti bambini delle elementari fossero massacrati nella scuola di Sandy Hook, 2012. Obama quella volta cercò di smuovere la nazione; ma aveva perso la maggioranza al Congresso. Trump ce l'ha, e non vuole usarla per salvare vite umane.