La differenza di vita media tra nord e sud è di tre anni. Così dicono le statistiche ufficiali che fotografano una situazione che da decenni - in realtà da sempre: già Gramsci si occupò della "questione meridionale" - è sotto gli occhi di tutti e che nessuno vuole o è in grado di sanare. Il divario in tutti i settori della vita nazionale tra Nord e Sud è forse il problema principale di questo Paese. Colmare questo divario (oggi come ai tempi di Gramsci) dovrebbe essere la principale occupazione di una sinistra che si sente la spina dorsale del sistema politico italiano. Invece questa campagna elettorale e i tre anni che l'hanno preceduta dimostrano che la principale occupazione della sinistra è la guerra fratricida.
Gli attacchi di Leu sono rivolti principalmente - se non esclusivamente - a Renzi e al Pd. E a Prodi che ha dichiarato che voterà per Gentiloni affermando che quelli di Leu sono "comp…
La differenza di vita media tra nord e sud è di tre anni. Così dicono le statistiche ufficiali che fotografano una situazione che da decenni - in realtà da sempre: già Gramsci si occupò della "questione meridionale" - è sotto gli occhi di tutti e che nessuno vuole o è in grado di sanare. Il divario in tutti i settori della vita nazionale tra Nord e Sud è forse il problema principale di questo Paese. Colmare questo divario (oggi come ai tempi di Gramsci) dovrebbe essere la principale occupazione di una sinistra che si sente la spina dorsale del sistema politico italiano. Invece questa campagna elettorale e i tre anni che l'hanno preceduta dimostrano che la principale occupazione della sinistra è la guerra fratricida.
Gli attacchi di Leu sono rivolti principalmente - se non esclusivamente - a Renzi e al Pd. E a Prodi che ha dichiarato che voterà per Gentiloni affermando che quelli di Leu sono "compagni che sbagliano", ha risposto D'Alema per dire che se c'e un compagno che sbaglia quello è Prodi. Che poi, al di là dello scambio al veleno, anche solo dare del compagno a Prodi (che è certamente un uomo di sinistra, ma non un compagno) è una formula un po' sprezzante verso il Professore.
Elezioni, D'Alema: "Lunare pensare che il Pd vinca le elezioni"
Probabilmente antiche ruggini che risalgono a venti anni fa si nascondono dietro questo scambio che rivela tuttavia a quale livello di rancore e a volte odio sia arrivata la rivalità a sinistra. Nel centrodestra, intanto, continua la guerra di nervi di Berlusconi contro Salvini. Anche in tv da Fazio, l'ex Cavaliere non ha preso alcun impegno nei confronti del leader della Lega. Non sul tipo di governo dopo il voto, nemmeno sul nome del premier. Nonostante le smentite, la strada verso il governo di larghe intese rimane la più probabile nel caso in cui il centrodestra non riuscisse a raggiungere il 40 per cento. Dalla sera del 4 marzo tutto il peso della crisi italiana sarà sulle spalle del presidente Mattarella.