Trump, il buonsenso a sorpresa sulle armi
Federico Rampini, dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI
Stanno riuscendo laddove aveva fallito Barack Obama. L'America sarà salvata dai ragazzini? Dopo la "strage di San Valentino" nel liceo Marjory Stoneman Douglas di Parkland, Florida, sono accadute cose che a "voi europei" sembreranno piccole, ma per l'America sono gigantesche. E' una vittoria (parziale certo) degli adolescenti della Florida mobilitati contro le armi. Tra gli ultimi sviluppi ci sono ben due catene della grande distribuzione - gli ipermercati WalMart e i negozi sportivi Dick's Sporting Goods - che portano da 18 a 21 anni l'età per acquistare armi, Inoltre Trump improvvisamente abbraccia proposte di restrizione che erano state avanzate da Obama senza alcun successo. Tra queste: i cosiddetti "controlli di background" sui precedenti penali o di malattie mentali da rendere obbligatori nelle armerie prima della vendita; l'estensione di questi controlli alle "fiere" dove pure si vendono armi da fuoco…
Stanno riuscendo laddove aveva fallito Barack Obama. L'America sarà salvata dai ragazzini? Dopo la "strage di San Valentino" nel liceo Marjory Stoneman Douglas di Parkland, Florida, sono accadute cose che a "voi europei" sembreranno piccole, ma per l'America sono gigantesche. E' una vittoria (parziale certo) degli adolescenti della Florida mobilitati contro le armi. Tra gli ultimi sviluppi ci sono ben due catene della grande distribuzione - gli ipermercati WalMart e i negozi sportivi Dick's Sporting Goods - che portano da 18 a 21 anni l'età per acquistare armi, Inoltre Trump improvvisamente abbraccia proposte di restrizione che erano state avanzate da Obama senza alcun successo. Tra queste: i cosiddetti "controlli di background" sui precedenti penali o di malattie mentali da rendere obbligatori nelle armerie prima della vendita; l'estensione di questi controlli alle "fiere" dove pure si vendono armi da fuoco; l'innalzamento nazionale dell'età minima per l'acquisto.
Il presidente ha perfino evocato la possibilità di reintrodurre dei divieti sulle armi semi-automatiche che erano stati in vigore all'epoca di Bill Clinton. Queste sono misure di buonsenso, che erano necessarie da tempo. Ma sono veri e propri schiaffi alla National Rifle Association (Nra), la potentissima lobby delle armi. La Nra era riuscita a bloccare proposte simili in occasione di tante stragi precedenti, inclusa la sparatoria della scuola Sandy Hook nel Connecticut dove nel dicembre 2012 morirono venti bambini. Allora Obama aveva speso tutto il suo carisma e il suo capitale politico, invano: i parlamentari legati alla Nra e i governatori degli Stati di destra avevano impedito modifiche anche minime. La novità dopo Parkland sembra essere proprio legata alla mobilitazione dei liceali.
Un movimento che ha saputo raccogliere un enorme risonanza, simpatia, solidarietà. L'ultimo sondaggio della Cnn ha rilevato una maggioranza senza precedenti (70% degli intervistati) in favore di restrizioni sulle armi. Forse qualcosa si sta muovendo, finalmente. Ma i ragazzi dovranno mostrare tenacia, perseveranza: il rischio è che le riforme su cui c'è stata la cauta apertura di Trump, finiscano per insabbiarsi al Congresso e nelle assemblee legislative dei singoli Stati Usa. E' un'educazione tragica alla politica, quella che stanno ricevendo i liceali sopravvissuti alla strage: guai a cantare vittoria troppo presto.
Il presidente ha perfino evocato la possibilità di reintrodurre dei divieti sulle armi semi-automatiche che erano stati in vigore all'epoca di Bill Clinton. Queste sono misure di buonsenso, che erano necessarie da tempo. Ma sono veri e propri schiaffi alla National Rifle Association (Nra), la potentissima lobby delle armi. La Nra era riuscita a bloccare proposte simili in occasione di tante stragi precedenti, inclusa la sparatoria della scuola Sandy Hook nel Connecticut dove nel dicembre 2012 morirono venti bambini. Allora Obama aveva speso tutto il suo carisma e il suo capitale politico, invano: i parlamentari legati alla Nra e i governatori degli Stati di destra avevano impedito modifiche anche minime. La novità dopo Parkland sembra essere proprio legata alla mobilitazione dei liceali.
Un movimento che ha saputo raccogliere un enorme risonanza, simpatia, solidarietà. L'ultimo sondaggio della Cnn ha rilevato una maggioranza senza precedenti (70% degli intervistati) in favore di restrizioni sulle armi. Forse qualcosa si sta muovendo, finalmente. Ma i ragazzi dovranno mostrare tenacia, perseveranza: il rischio è che le riforme su cui c'è stata la cauta apertura di Trump, finiscano per insabbiarsi al Congresso e nelle assemblee legislative dei singoli Stati Usa. E' un'educazione tragica alla politica, quella che stanno ricevendo i liceali sopravvissuti alla strage: guai a cantare vittoria troppo presto.