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Chi è il più bello del pollaio?

Due fotografi milanesi hanno realizzato più di duecento fotografie per catturare l’insospettabile bellezza di galli e galline. In posa, i pennuti sprigionano tutta la loro, sottovalutata, unicità. E “bucano” la Rete: grazie agli scatti pubblicati online gli autori hanno già raccolto più di 47 mila euro per trasformare la loro idea in un libro
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Povere galline, destinate a finire sulle tavole imbandite degli umani, non godono certamente di una grande nomea. C'è un'intera genia di autori che si sono divertiti a metterle alla berlina dileggiandole. Non ultimo tra loro Luigi Malerba con il suo Le galline pensierose (Quodlibet), in cui questi pennuti da cortile sono presentati come campioni di megalomania, arroganza, superficialità e vanità. Le galline sono per antonomasia stupide, o quanto meno banali sebbene discendano direttamente dai grandi dinosauri estinti. Forse proprio per questo le trattiamo con disprezzo, come se fossimo consapevoli dello scampato pericolo.
Tuttavia, come mostrano le fotografie di Moreno Monti e Matteo Tranchellini, le galline sono anche belle. In questi scatti il piumaggio che le ricopre è spesso e vaporoso, seducente e soffice, così da dare all'immagine un valore quasi tattile. Così an…
Povere galline, destinate a finire sulle tavole imbandite degli umani, non godono certamente di una grande nomea. C'è un'intera genia di autori che si sono divertiti a metterle alla berlina dileggiandole. Non ultimo tra loro Luigi Malerba con il suo Le galline pensierose (Quodlibet), in cui questi pennuti da cortile sono presentati come campioni di megalomania, arroganza, superficialità e vanità. Le galline sono per antonomasia stupide, o quanto meno banali sebbene discendano direttamente dai grandi dinosauri estinti. Forse proprio per questo le trattiamo con disprezzo, come se fossimo consapevoli dello scampato pericolo.
Tuttavia, come mostrano le fotografie di Moreno Monti e Matteo Tranchellini, le galline sono anche belle. In questi scatti il piumaggio che le ricopre è spesso e vaporoso, seducente e soffice, così da dare all'immagine un valore quasi tattile. Così anche i galli, che sovraintendono al pollaio ostentando piume colorate dalla forma ricurva. I maschi possiedono code iridescenti e setose che riflettono la luce con sfumature cangianti. I galli sono più belli delle galline? Probabilmente sì. Devono conquistarle, e per questo esibiscono il loro strascico di piume e le creste colorate di rosso. Darwin ci ha avvisati: tutto quello che ci attrae esteticamente nella natura ha una sua spiegazione nell'ambito della sopravvivenza, e quindi dell'ereditarietà.
La gara tra i galli è condotta attraverso le colorazioni e le dimensioni delle piume, per cui l'allevatore accorto seguirà la massima popolare di non tenere più di un gallo per pollaio. Allo stato brado, i galli competono gonfiando, come fanno gli altri volatili, il proprio involucro di piume. Non di meno agiscono le galline diventando, come in queste immagini, palle rotonde e vaporose. Il piumaggio, ricorda Adolf Portman, lo zoologo amico di Jung, non ha solo una funzione termica e protettiva, ma è conformato in modo tale da rendere le parti esterne simili a un vestito, il cui valore intrinseco risiede appunto nel suo aspetto visibile. Il pollo che entra nelle casseruole è nudo, come ci hanno ricordato gli autori del film animato Galline in fuga; ha perso il suo fondamentale elemento ornamentale, che invece queste fotografie mettono in mostra in modo deliberato e sorprendente.
La maggior parte degli umani da bambino riserva molta attenzione alle penne dei volatili, eppure considera le penne delle galline più banali rispetto a quelle degli altri uccelli, che si levano in volo e nidificano tra i rami degli alberi. Le galline razzolano nel cortile e per questo sono "sporche", come i maiali; sono dei pennuti solo a metà e difficilmente i ragazzi si fermano a raccogliere le loro piume, mentre tutti sembrano affascinati da quelle di cardellini, colibrì o cigni. Moreno Monti e Matteo Tranchellini ci riportano a una visione edenica delle galline e dei galli. È come se li vedessimo per la prima volta in questi scatti, che li trasformano in piccole dive e divi sulla passerella della sfilata. Foto di moda? In una certa misura sì, dal momento che la loro magnifica uniforme, l'abito di piume confezionato dal sarto Natura, li propone alla nostra ammirazione.

Tuttavia, poiché non riusciamo mai ad affrancarci da quella visione, che ha fatto scrivere a Malerba alcune delle sue pagine più divertenti sulle galline, non possiamo fare a meno di vedere in questa estensione di piumaggi qualcosa di vanitoso, del resto così evidente nella postura dei galli, orgogliosi e ostentati nel loro pomposo manifestarsi. Come non ricordare, osservando queste galline in fotografia, la poesia di Saba, A mia moglie: "Tu sei come una giovane,/ una bianca pollastra./ Le si arruffano al vento le piume". Il triestino, che come marito e come padre non era proprio un modello di perfezione, ha un sussulto e, dopo aver descritto il passo da regina della moglie-gallina sull'erba, conclude: "È migliore del maschio".