Le accuse della pornostar Stormy Daniels a Donald Trump: per il presidente un prezzo politico
Federico Rampini , di FEDERICO RAMPINIL’attrice hard non solo conferma i rapporti sessuali (consenzienti), ma sostiene di essere stata minacciata e pagata per il suo silenzio. Le conseguenze dello scandalo si vedranno alle elezioni legislative
WASHINGTON. La pornostar Stormy ("tempestosa") Daniels accusa il presidente degli Stati Uniti: non di avere avuto con lei rapporti sessuali (quelli erano consenzienti), ma di averla fatta minacciare per zittirla. La spogliarellista e attrice di film a luci rosse fa causa a Donald Trump per essere liberata da ogni dovere di riservatezza. È pronta a restituire 130.000 dollari con cui era stato pagato il suo silenzio.
Che cosa rischia Trump? Bisogna distinguere il prezzo legale e quello politico. Come ha ribadito la 39enne Stephanie Cliffords (Stormy Daniels è il nome d'arte) alla tv Cbs, qui non si tratta di molestie sessuali, non siamo nell'ambito delle denunce #MeToo. La signora sapeva quel che faceva e non ha subito nulla contro la sua volontà. Il problema è quel che accadde dopo, una volta conclusa la loro relazione. La porno-star sostiene di essere stata avvicinata, quando era in compagnia di sua figlia, da un uomo che la mi…
Che cosa rischia Trump? Bisogna distinguere il prezzo legale e quello politico. Come ha ribadito la 39enne Stephanie Cliffords (Stormy Daniels è il nome d'arte) alla tv Cbs, qui non si tratta di molestie sessuali, non siamo nell'ambito delle denunce #MeToo. La signora sapeva quel che faceva e non ha subito nulla contro la sua volontà. Il problema è quel che accadde dopo, una volta conclusa la loro relazione. La porno-star sostiene di essere stata avvicinata, quando era in compagnia di sua figlia, da un uomo che la mi…
WASHINGTON. La pornostar Stormy ("tempestosa") Daniels accusa il presidente degli Stati Uniti: non di avere avuto con lei rapporti sessuali (quelli erano consenzienti), ma di averla fatta minacciare per zittirla. La spogliarellista e attrice di film a luci rosse fa causa a Donald Trump per essere liberata da ogni dovere di riservatezza. È pronta a restituire 130.000 dollari con cui era stato pagato il suo silenzio.
Che cosa rischia Trump? Bisogna distinguere il prezzo legale e quello politico. Come ha ribadito la 39enne Stephanie Cliffords (Stormy Daniels è il nome d'arte) alla tv Cbs, qui non si tratta di molestie sessuali, non siamo nell'ambito delle denunce #MeToo. La signora sapeva quel che faceva e non ha subito nulla contro la sua volontà. Il problema è quel che accadde dopo, una volta conclusa la loro relazione. La porno-star sostiene di essere stata avvicinata, quando era in compagnia di sua figlia, da un uomo che la minacciò in perfetto stile mafioso.
In una scena degna della classica serie tv The Sopranos, l'uomo le avrebbe detto di fronte alla figlia: "Bella bambina, sarebbe un peccato se alla mamma dovesse succedere qualcosa. Lascia perdere Trump". Poi l'avvocato personale del tycoon edile le versò 130.000 dollari, 11 giorni prima dell'elezione presidenziale, per comprare il suo silenzio. Dalle minacce al pagamento, il secondo è più facile da dimostrare e costituisce reato: di fatto è come un finanziamento per la campagna elettorale di Trump, ma non fu dichiarato e quindi viola la legge. Però la commissione di vigilanza sulle regole elettorali è un'authority lenta, inefficiente, poco incisiva. È improbabile che metta nei guai il presidente. Resta il prezzo politico.
Nel 2016 Trump passò indenne attraverso la divulgazione di un'intervista in cui si vantava di afferrare le donne dalle loro parti intime. Ciò non impedì che una maggioranza delle donne bianche votasse per lui anziché per Hillary. Donde l'impressione che lui sia intaccabile sul fronte degli scandali sessuali, perché gli elettori e le elettrici di destra - inclusi gli evangelici e tutta la destra religiosa anti-abortista - lo giudicano su altre priorità. Non è detto però che questa immunità sia eterna. Alle legislative di novembre basterebbe una lieve flessione dell'affluenza repubblicana alle urne, per cambiare i rapporti di forze al Congresso e mettere il presidente in minoranza.
Che cosa rischia Trump? Bisogna distinguere il prezzo legale e quello politico. Come ha ribadito la 39enne Stephanie Cliffords (Stormy Daniels è il nome d'arte) alla tv Cbs, qui non si tratta di molestie sessuali, non siamo nell'ambito delle denunce #MeToo. La signora sapeva quel che faceva e non ha subito nulla contro la sua volontà. Il problema è quel che accadde dopo, una volta conclusa la loro relazione. La porno-star sostiene di essere stata avvicinata, quando era in compagnia di sua figlia, da un uomo che la minacciò in perfetto stile mafioso.
In una scena degna della classica serie tv The Sopranos, l'uomo le avrebbe detto di fronte alla figlia: "Bella bambina, sarebbe un peccato se alla mamma dovesse succedere qualcosa. Lascia perdere Trump". Poi l'avvocato personale del tycoon edile le versò 130.000 dollari, 11 giorni prima dell'elezione presidenziale, per comprare il suo silenzio. Dalle minacce al pagamento, il secondo è più facile da dimostrare e costituisce reato: di fatto è come un finanziamento per la campagna elettorale di Trump, ma non fu dichiarato e quindi viola la legge. Però la commissione di vigilanza sulle regole elettorali è un'authority lenta, inefficiente, poco incisiva. È improbabile che metta nei guai il presidente. Resta il prezzo politico.
Nel 2016 Trump passò indenne attraverso la divulgazione di un'intervista in cui si vantava di afferrare le donne dalle loro parti intime. Ciò non impedì che una maggioranza delle donne bianche votasse per lui anziché per Hillary. Donde l'impressione che lui sia intaccabile sul fronte degli scandali sessuali, perché gli elettori e le elettrici di destra - inclusi gli evangelici e tutta la destra religiosa anti-abortista - lo giudicano su altre priorità. Non è detto però che questa immunità sia eterna. Alle legislative di novembre basterebbe una lieve flessione dell'affluenza repubblicana alle urne, per cambiare i rapporti di forze al Congresso e mettere il presidente in minoranza.