Francescani, ma a spese dello Stato
Alessandra Longo, di ALESSANDRA LONGO
Diceva nel 2014 Gianroberto Casaleggio: "La figura del cristianesimo che più apprezzo è San Francesco". Sono passati 4 anni da allora e, al netto di multiple contraddizioni, esplose, per esempio, con il caso Rimborsopoli, i 5 Stelle sono pronti a rilanciare la sfida pauperista che fa tanto rivoluzione. Luigi Di Maio ieri esultava sul Blog delle Stelle: "Il Parlamento non è più il simbolo della Casta!". Un riferimento alla rinuncia al doppio stipendio dei componenti pentastellati degli uffici di presidenza della Camera e del Senato.
Una rinuncia, dice Di Maio, "che sta già dando i suoi frutti". L'aspirante premier cita Mara Carfagna, vicepresidente della Camera, che userà l'indennità a favore di donne, minori, famiglia e disabili, ed Ettore Rosato, collega pari grado del Pd, che sta pensando di devolvere la quota di sua competenza a Trieste.
Peccato solo che sia un risparmio indiretto, che non alle…
Una rinuncia, dice Di Maio, "che sta già dando i suoi frutti". L'aspirante premier cita Mara Carfagna, vicepresidente della Camera, che userà l'indennità a favore di donne, minori, famiglia e disabili, ed Ettore Rosato, collega pari grado del Pd, che sta pensando di devolvere la quota di sua competenza a Trieste.
Peccato solo che sia un risparmio indiretto, che non alle…
Diceva nel 2014 Gianroberto Casaleggio: "La figura del cristianesimo che più apprezzo è San Francesco". Sono passati 4 anni da allora e, al netto di multiple contraddizioni, esplose, per esempio, con il caso Rimborsopoli, i 5 Stelle sono pronti a rilanciare la sfida pauperista che fa tanto rivoluzione. Luigi Di Maio ieri esultava sul Blog delle Stelle: "Il Parlamento non è più il simbolo della Casta!". Un riferimento alla rinuncia al doppio stipendio dei componenti pentastellati degli uffici di presidenza della Camera e del Senato.
Una rinuncia, dice Di Maio, "che sta già dando i suoi frutti". L'aspirante premier cita Mara Carfagna, vicepresidente della Camera, che userà l'indennità a favore di donne, minori, famiglia e disabili, ed Ettore Rosato, collega pari grado del Pd, che sta pensando di devolvere la quota di sua competenza a Trieste.
Peccato solo che sia un risparmio indiretto, che non allevia il costo pubblico. L'indennità viene comunque concessa. Uno poi la distribuisce a chi crede, se crede. Esattamente come nel caso dei rimborsi che i parlamentari grillini destinano alle microimprese. Ti prendi la diaria intera, e quella non spesa, più metà dello stipendio, confluisce nel Fondo. Non tutti hanno sposato il minimalismo. Le sirene dell'agiatezza a volte l'hanno vinta sui buoni propositi. Come diceva Marta Grande, che pare abbia ceduto a qualche mollezza: "Guai a farci abbagliare dai tappeti di velluto o dalla poltrona di pelle".
Sta di fatto che adesso Di Maio, apostolo della Terza Repubblica, si reimposessa del mito francescano e lancia un appello trasversale: "Spogliatevi dei privilegi! Rinunciate al doppio stipendio!". E' un ritorno alle origini, alla data di fondazione del Movimento (4 ottobre 2009), guarda caso giorno in cui si festeggia il patrono d'Italia. A Grillo e Casaleggio senior piaceva l'idea francescana di "un rinnova- mento della Chiesa, senza soldi". Poi, si sa, l'uomo è terreno e le vacanze 2017 di Grillo in Kenya, in compagnia di Briatore, non sono certo un peccato mortale tanto più se contemporaneamente, via internet, si diffonde L'elogio della povertà di Goffredo Parise.
Una rinuncia, dice Di Maio, "che sta già dando i suoi frutti". L'aspirante premier cita Mara Carfagna, vicepresidente della Camera, che userà l'indennità a favore di donne, minori, famiglia e disabili, ed Ettore Rosato, collega pari grado del Pd, che sta pensando di devolvere la quota di sua competenza a Trieste.
Peccato solo che sia un risparmio indiretto, che non allevia il costo pubblico. L'indennità viene comunque concessa. Uno poi la distribuisce a chi crede, se crede. Esattamente come nel caso dei rimborsi che i parlamentari grillini destinano alle microimprese. Ti prendi la diaria intera, e quella non spesa, più metà dello stipendio, confluisce nel Fondo. Non tutti hanno sposato il minimalismo. Le sirene dell'agiatezza a volte l'hanno vinta sui buoni propositi. Come diceva Marta Grande, che pare abbia ceduto a qualche mollezza: "Guai a farci abbagliare dai tappeti di velluto o dalla poltrona di pelle".
Sta di fatto che adesso Di Maio, apostolo della Terza Repubblica, si reimposessa del mito francescano e lancia un appello trasversale: "Spogliatevi dei privilegi! Rinunciate al doppio stipendio!". E' un ritorno alle origini, alla data di fondazione del Movimento (4 ottobre 2009), guarda caso giorno in cui si festeggia il patrono d'Italia. A Grillo e Casaleggio senior piaceva l'idea francescana di "un rinnova- mento della Chiesa, senza soldi". Poi, si sa, l'uomo è terreno e le vacanze 2017 di Grillo in Kenya, in compagnia di Briatore, non sono certo un peccato mortale tanto più se contemporaneamente, via internet, si diffonde L'elogio della povertà di Goffredo Parise.