"Of course", diceva Monica Vitti, da paesana sicula, a un suo ganzo inglese; poi aggiungeva la sua traduzione: "di corsa!". Quelli di questo genere sono errori fra i più belli che si possano fare passando da una lingua all'altra ed è meraviglioso anche il loro nome di "falsi amici". Non è colpa della Vitti, ma della vita, se "delusion" significa "illusione", "lurid" significa "sgargiante" e il "silicon" è il silicio, e non il silicone. Tocca imparare ("of course", ma senza fretta), cercare di tenere a mente, scongiurare gli errori o accorgersene subito e correggersi, di corsa. È l'antica fatica di esprimersi e farsi capire. Ma in confronto alla malia di questi inganni, il "because" scritto "becouse" e il "with" scritto "whit" possono interessare giusto i correttori di compiti in classe. Chissà poi se gli stu…
"Of course", diceva Monica Vitti, da paesana sicula, a un suo ganzo inglese; poi aggiungeva la sua traduzione: "di corsa!". Quelli di questo genere sono errori fra i più belli che si possano fare passando da una lingua all'altra ed è meraviglioso anche il loro nome di "falsi amici". Non è colpa della Vitti, ma della vita, se "delusion" significa "illusione", "lurid" significa "sgargiante" e il "silicon" è il silicio, e non il silicone. Tocca imparare ("of course", ma senza fretta), cercare di tenere a mente, scongiurare gli errori o accorgersene subito e correggersi, di corsa. È l'antica fatica di esprimersi e farsi capire. Ma in confronto alla malia di questi inganni, il "because" scritto "becouse" e il "with" scritto "whit" possono interessare giusto i correttori di compiti in classe. Chissà poi se gli studenti madrelingua sono davvero tanto più accurati di chi l'inglese lo impara da italiano.
Naturalmente a Cambridge fanno benissimo a diffondere l'elenco degli errori che, per iscritto, gli italiani più comunemente fanno ai loro esami: è uno strumento utile per preparare gli esami medesimi e ottenere quei certificati che con la realtà della lingua inglese hanno lo stesso, burocratico rapporto che corre fra "center" e "centre" (forma quest'ultima scorretta per gli inglesi, ma standard per gli americani).
L'Italia di Monica Vitti ("of course, di corsa!"), di Alberto Sordi ("Addio, my darling") e di Federico Fellini ("Giulietta, don't cry!") con l'inglese si arrangiava come poteva, ma era molto meno provinciale di quella odierna. Oggi noi italiani siamo certificatissimi, i più certificati di tutti, ma dal modo in cui parliamo, e da quel che con la lingua inglese facciamo, non si direbbe davvero. Un sospetto: molti di quelli che sanno scrivere correttamente "because" non saprebbero spiegare perché.
Naturalmente a Cambridge fanno benissimo a diffondere l'elenco degli errori che, per iscritto, gli italiani più comunemente fanno ai loro esami: è uno strumento utile per preparare gli esami medesimi e ottenere quei certificati che con la realtà della lingua inglese hanno lo stesso, burocratico rapporto che corre fra "center" e "centre" (forma quest'ultima scorretta per gli inglesi, ma standard per gli americani).
L'Italia di Monica Vitti ("of course, di corsa!"), di Alberto Sordi ("Addio, my darling") e di Federico Fellini ("Giulietta, don't cry!") con l'inglese si arrangiava come poteva, ma era molto meno provinciale di quella odierna. Oggi noi italiani siamo certificatissimi, i più certificati di tutti, ma dal modo in cui parliamo, e da quel che con la lingua inglese facciamo, non si direbbe davvero. Un sospetto: molti di quelli che sanno scrivere correttamente "because" non saprebbero spiegare perché.