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(reuters)

Champions, i due portieri che hanno spianato la via al Real

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Le cronache diranno che il Real ha vinto la sua terza Champions consecutiva con tre gol nel secondo tempo. In realtà, è al minuto 29 del primo tempo che la partita scivola dalla sua parte, quando Salah esce in lacrime tenendosi una spalla. A mandarlo fuori e a togliere molti brividi a sé e ai suoi colleghi di reparto è Sergio Ramos, capitano dei blancos e noto picchiatore. Fallo astuto, non un calcione plateale ma una trattenuta all'egiziano che gli sta sgusciando via, cade male e nel dubbio Ramos gli cade sopra. Per l'arbitro, a un metro, nemmeno è fallo. È il momento-chiave, la regia indugia sulle facce dei tifosi. Chi si copre gli occhi, i bambini piangono più di Salah, il Liverpool è sotto choc e si vede: per tutto il primo tempo non riesce a imbastire un'azione d'attacco, sembra aspettare la mazzata. Una traversa di Isco la anticipa, una superpapera del portiere Karius la propizia. Benzema ringrazia.

Finché ha potuto disporre della velocità di Salah (mondiale a rischio, come Carvajal), il Liverpool ha giocato meglio, con un pressing esasperato che prima o poi avrebbe reso. Il Real campa sulle giocate assidue di Modric e quelle intermittenti di Marcelo e Benzema. CR7 è in serata grigia, come Kroos, Isco anche peggio. Se c'è qualcuno da togliere è lui. Quando Zidane decide che è ora, Bale si prende la scena. Mané, il più intraprendente del Liverpool, ha raggiunto l'1-1. Ma Bale s'inventa una rovesciata bellissima su cross di Marcelo, una rovesciata che ricorda quella di CR7 alla Juve, e si ripete con un tiro da fuori senza pretese, che Karius si lascia scappare di mano.

Due errori pesantissimi del portiere rendono il 3-1 finale più grande (per il Real) e più amaro (per il Liverpool). Prima di Karius era stato un altro portiere tedesco, Ulreich del Bayern Monaco, a spianare la strada del Real in semifinale, ne approfittò Benzema anche allora. Il Real è già forte di suo (quest'anno però un po' meno, nel complesso) e non avrebbe bisogno di regali. Se gliene arrivano di giganteschi, non è colpa sua. Scegliere Karius titolare al posto di Mignolet è una responsabilità di Klopp.

A piangere, dopo la fine e anche durante la premiazione, è rimasto solo Karius. Compagni e avversari cercano di confortarlo, invano. Resta il rimpianto per una partita che poteva essere diversa, più equilibrata e spettacolare, senza l'infortunio di Salah. Inferiore alle attese Firmino. Sostanzialmente curioso che una squadra inglese abbia reagito in modo molto mediterraneo alle contrarietà. Agli esteti deve bastare la rovesciata di Bale. Agli altri un dubbio: sarà vero che la fortuna aiuta gli audaci? Non ieri a Kiev.
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