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(ansa)

La tendenza dei tennisti italiani a emergere in ritardo

Gli azzurri e la loro esplosione negli Slam. L'età media è sopra i 25 anni. 
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Penso non solo ai 25 anni di Cecchinato, ma al mio caro Tommasi, la cui laurea in statistiche ha introdotto le stesse nel giornalismo sportivo italiano. Così, al termine di una ricerca, sicuramente fallace, sono in grado di scrivere, certo sbagliando, che 17 italiani sono giunti in finale, semifinale o quarti di un torneo del Gran Slam. E la caratteristica, che meriterebbe un approfondimento che non credo possibile fornire per ora, è che ci sono arrivati relativamente tardi, proprio come Cecchinato, che è parso risvegliarsi da una prolungata gioventù a 25 anni. 
Prima di lui era accaduto che sedici colleghi giungessero almeno ai quarti di uno Slam: Caratti (in Australia) a 21 anni, Barazzutti (Us) a 22, e Bertolucci e Panatta (Roland Garros a 22), Pietrangeli (Wimbledon a 22), Gardini (Roland Garros a 23), Merlo e Furlan (Roland Garros) a 25, De Stefani e Marcello Del Bello (27 anni a Roland Garros), Cucelli (31 anni a Roland Garros), De Morpurgo e Sir…
Penso non solo ai 25 anni di Cecchinato, ma al mio caro Tommasi, la cui laurea in statistiche ha introdotto le stesse nel giornalismo sportivo italiano. Così, al termine di una ricerca, sicuramente fallace, sono in grado di scrivere, certo sbagliando, che 17 italiani sono giunti in finale, semifinale o quarti di un torneo del Gran Slam. E la caratteristica, che meriterebbe un approfondimento che non credo possibile fornire per ora, è che ci sono arrivati relativamente tardi, proprio come Cecchinato, che è parso risvegliarsi da una prolungata gioventù a 25 anni. 
Prima di lui era accaduto che sedici colleghi giungessero almeno ai quarti di uno Slam: Caratti (in Australia) a 21 anni, Barazzutti (Us) a 22, e Bertolucci e Panatta (Roland Garros a 22), Pietrangeli (Wimbledon a 22), Gardini (Roland Garros a 23), Merlo e Furlan (Roland Garros) a 25, De Stefani e Marcello Del Bello (27 anni a Roland Garros), Cucelli (31 anni a Roland Garros), De Morpurgo e Sirola (32 anni a Wimbledon e Rroland Garros) . Sanguinetti andò nei quarti a a Wimbledon a 26 anni, Fognini a Parigi a 24. 
Si vede da queste note, prese dal libro di Vespignani "Italiani nel Grande Slam", che l'età media è piuttosto alta, oltre i 25 anni e mezzo, anche a causa di due guerre mondiali. La terra del Roland Garros è la preferita, per le due vittorie di Pietrangeli, 1959 e 1960, e quella di Panatta nel 1976.
Le due vittorie sono anche comprensibili per il fatto che i fondi rossi sui quali si svezzano i nostri piccoli sono la stragrande maggioranza in Italia, mentre proprio io commisi l'audacia di far divenire ufficialmente accessibili i campi duri in una lontana assemblea FIT a Venezia. Si spiega, o almeno si chiarisce così la semifinale di Cecchinato, mentre rimane inspiegabile l'emersione di un solo campione dalla Sicilia.
Circa le ragioni personali, all'affermazione improvvisa di chi, a 25 anni, pareva un tennista semifallito due mesi addietro, ci vorrebbe uno psichiatra appassionato di tennis. E se ora raggiungesse la finale cosa direbbe un presunto esperto?
Ai posteri.