La solitudine dei Numeri Due
Totale mancanza di relazioni umane. Nessuna stretta di mano. Mai un contatto fisico. Nel tennis non c’è spazio per l’altro. A meno che l’altro non sia quel Numero Uno che sogni di incontrare e battere. Roger, cioè Federer, il dio della racchetta. O semplicemente Dio, con la D maiuscola?
Dario Cresto-Dina