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Marco Cecchinato contro Dominic Thiem nella semifinale persa del Roland Garros a Parigi (ansa)

Le situazioni che Cecchinato deve sfruttare in futuro

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Avevo deciso oggi di guardare, speravo di ammirare, la semi di Cecchinato da solo, invece che al mio Club. 
Ma come fareste se una nipotina tennista di 8 anni vi dicesse “Posso guardare con te, nonno ? Oggi non ho compiti, ho finito la scuola”. Così quello che ne è uscito è una sorta di intervista di Anita col nonno.

“Nonno, cosa ti sembra che l’italiano abbia sbagliato? Più diritti o più rovesci?”.
“Non tanto i colpi, Anita, quanto non saper approfittare della posizione sulla sua battuta dell’austriaco. Thiem stava indietro, perché Cecchinato serve molto veloce, stava lontano almeno cinque metri dalla sua riga, e Marco non ha mai fatto una volta serve and volley, servizio e volée, mentre ne aveva tutto il tempo. Poteva almeno provare, se gli riusciva bene avrebbe costretto l’avversario a venire più avanti, e magari a sbagliare di più, con meno tempo, mentre dopo la ris…
Avevo deciso oggi di guardare, speravo di ammirare, la semi di Cecchinato da solo, invece che al mio Club. 
Ma come fareste se una nipotina tennista di 8 anni vi dicesse “Posso guardare con te, nonno ? Oggi non ho compiti, ho finito la scuola”. Così quello che ne è uscito è una sorta di intervista di Anita col nonno.

“Nonno, cosa ti sembra che l’italiano abbia sbagliato? Più diritti o più rovesci?”.
“Non tanto i colpi, Anita, quanto non saper approfittare della posizione sulla sua battuta dell’austriaco. Thiem stava indietro, perché Cecchinato serve molto veloce, stava lontano almeno cinque metri dalla sua riga, e Marco non ha mai fatto una volta serve and volley, servizio e volée, mentre ne aveva tutto il tempo. Poteva almeno provare, se gli riusciva bene avrebbe costretto l’avversario a venire più avanti, e magari a sbagliare di più, con meno tempo, mentre dopo la risposta Thiem faceva tre passi avanti, e giocava come fai tu Anita, vicino alla riga di fondo”.

“Hai detto austriaco, nonno? Quindi è uno dell’Austria. E Marco di dov’è?”.
“Viene dalla Sicilia”.

“Quindi Thiem è più abituato ad andare con gli sci”.
“Anche per questo si trova bene più avanti, sulla riga”.

“Infatti ci ritornava subito, dopo aver ribattuto il servizio”.
“Sì, però Marco ha avuto anche lui tre possibilità nel tiebreak del secondo set”. 

“E, a un set pari, come sarebbe andata, nonno?”.
“Di certo Marco non avrebbe perso il terzo set allo stesso modo”.

“Era scoraggiato di non aver vinto il secondo”.
“Più che scoraggiato, non giocava più”.

“Nonno, andiamo a giocare noi, allora ?”.
Ci siamo allontanati con racchette e palle, io afflitto per Cecchinato che col suo eccellente servizio non doveva lasciare tanto tempo a Thiem per le ribattute.