Nessun ruolo per Borghi e Bagnai, sostenitori dell'uscita dall'euro. Al Tesoro entra Garavaglia, ma non Siri che propone la flat tax in versione salviniana
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Addio doppia moneta, addio fans del "sinistro" Varoufakis, addio battaglie euroscettiche e antitedesche, dimetichiamoci delle critiche al bail-in. Il partito del Piano B, con il quale ormai si identifica l'ala più radicale dei gialloverdi che con le sue intelligenze fantasiose e pugnaci ha tirato la volata alle campagne elettorali di Lega e Cinque stelle, resta fuori dell'uscio. Dalla grande giostra dei sottosegretari vengono espunti gli avanguardisti, quelli della prima ora, mentre avanzano gli uomini dell'establishment. E' la svolta che arriva solo dopo una settimana di governo e che fa perno sull'intervista del ministro dell'Economia Giovanni Tria concessa domenica scorsa che ha smontato il Contratto dei 100 miliardi e ha chiuso la strada alla politica kamikaze che stavano imboccando i gialloverdi. Rincuorando i mercati, e anche gli italiani.
Addio doppia moneta, addio fans del "sinistro" Varoufakis, addio battaglie euroscettiche e antitedesche, dimetichiamoci delle critiche al bail-in. Il partito del Piano B, con il quale ormai si identifica l'ala più radicale dei gialloverdi che con le sue intelligenze fantasiose e pugnaci ha tirato la volata alle campagne elettorali di Lega e Cinque stelle, resta fuori dell'uscio. Dalla grande giostra dei sottosegretari vengono espunti gli avanguardisti, quelli della prima ora, mentre avanzano gli uomini dell'establishment. E' la svolta che arriva solo dopo una settimana di governo e che fa perno sull'intervista del ministro dell'Economia Giovanni Tria concessa domenica scorsa che ha smontato il Contratto dei 100 miliardi e ha chiuso la strada alla politica kamikaze che stavano imboccando i gialloverdi. Rincuorando i mercati, e anche gli italiani.
Così restano a bocca asciutta l'economista Albero Bagnai, "cattivista" antieuro che dal suo sito Goofynomics non faceva sconti a nessuno, nemmeno sul turpiloquio. Resta in Parlamento anche il mite ma determinato Claudio Borghi che ha detto di apprezzare l'intervista di Tria perché coerente con il Piano B: chi vuole uscire dall'euro - ha argomentato - è tenuto a mentire fino all'ultimo. Paladino dei "pianobiisti" resta Paolo Savona, grande vecchio degli euroscettici, sempre più circondato e pressato dalle offerte di mettersi in riga oppure di togliersi di mezzo.
Entrano invece rassicuranti facce di amministratori dotati di esperienza e buon senso. A partire da Massimo Garavaglia, nominato viceministro del Tesoro: leghista di lungo corso, vicino al riformista Giorgetti (che terrà il rubinetto del Cipe), entrambi bocconiani del filone più ruvido ma efficace. Ma soprattutto ex assessore alla giunta lombarda di Maroni riconosciuto da tutti come esperto di costi standard e sanità.
Nessuna leva di comando in mano anche anche per Alberto Brambilla, professore leghista, quasi un "guru" gialloverde: da trent'anni si dedica alle pensioni, tanto da redigere un rapporto periodico e "alternativo" , "Itinerari previdenziali" assai dettagliato e che riscuote l'apprezzamento degli specialisti. Non sarà sottosegretario dunque colui che aveva scritto la proposta di smontaggio dell'"odiata" Fornero e dovrà accontentarsi di rimanere nel ruolo di suggeritore.
Anche il dossier flat tax perde sostenitori: a partire da Armando Siri, l'ideologo della tassa piatta in versione salviniana, che diventa sottosegretario alle Infrastrutture e abbandona i sogni di approdare in Via Venti Settembre. Viene messo ad occuparsi d'altro anche Lorenzo Fioramonti, presentato in grande stile come l'economista grillino proveniente dall'Università di Pretoria che avrebbe dovuto cambiare il Pil, approda alla Pubblica istruzione.
Anche l'ala più segnata dal marchio del potere grillino non accede alla stanza dei bottoni. E' il caso di Stefano Buffagni, vicino a Casaleggio, e molto attivo su Cdp negli ultimi guiorni tanto da sbarrare la strada a Massimo Sarmi: voleva una stanza al Tesoro invece dovrà accontentarsi degli Affari Regionali.