Tanti auguri Ian McEwan, firmato i suoi amici scrittori
Raffaella De Santis , di Raffaella De SantisI messaggi per i 70 anni del grande autore britannico da Martin Amis a Julian Barnes
Certo che tu sai vivere, Ian". "Prendo la cosa molto sul serio". Potrebbe essere una battuta di Woody Allen, invece è di Ian McEwan. Non è in un libro ma è stata rivolta dallo scrittore a Julian Barnes, grande suo amico, durante un'escursione. Ieri McEwan ha compiuto 70 anni e sul blog della narrativa straniera Einaudi, "Biancamano 2", sono comparsi una sfilza di auguri "firmati". A Barnes, che al Senso di una fine, e quindi di una vita, ha dedicato un bellissimo libro, quella frase asciutta pronunciata durante una passeggiata insieme sulle Alpi Bavaresi è rimasta impressa. Prendere la vita sul serio vuol dire saper trattare il piacere come merita: "È uno dei suoi segreti - scrive Barnes. - Perché una cosa piacevole riesca, bisogna prenderla sul serio. Ian prende sul serio le cose piacevoli e l'amicizia, prende molto sul serio la scrittura".
Anche il ricordo di Martin Amis, che definisce Mc…
Anche il ricordo di Martin Amis, che definisce Mc…
Certo che tu sai vivere, Ian". "Prendo la cosa molto sul serio". Potrebbe essere una battuta di Woody Allen, invece è di Ian McEwan. Non è in un libro ma è stata rivolta dallo scrittore a Julian Barnes, grande suo amico, durante un'escursione. Ieri McEwan ha compiuto 70 anni e sul blog della narrativa straniera Einaudi, "Biancamano 2", sono comparsi una sfilza di auguri "firmati". A Barnes, che al Senso di una fine, e quindi di una vita, ha dedicato un bellissimo libro, quella frase asciutta pronunciata durante una passeggiata insieme sulle Alpi Bavaresi è rimasta impressa. Prendere la vita sul serio vuol dire saper trattare il piacere come merita: "È uno dei suoi segreti - scrive Barnes. - Perché una cosa piacevole riesca, bisogna prenderla sul serio. Ian prende sul serio le cose piacevoli e l'amicizia, prende molto sul serio la scrittura".
Anche il ricordo di Martin Amis, che definisce McEwan un "individuo a uno stadio evolutivo superiore", è legato a un episodio ordinario, uno scambio di battute su una sigaretta. Una sera Amis si accende l'ennesima sigaretta e chiede all'amico: "Tu quando hai smesso?". "Non ho smesso. Non ho mai cominciato... Se bevi è per perdere il controllo ma se fumi è per mantenerlo. Che senso ha?". Tra questi bigliettini di auguri via blog, non ci sono solo amici ma anche scrittori appassionati delle opere di McEwan. Diego De Silva restituisce a McEwan la sua meritata inquietudine, paragonando Bambini nel tempo allo Squalo di Spielberg: "Da quando l'ho letto, circolare in un supermercato mi ha dato sempre un sottile senso d'angoscia".
Non si risparmia Marcello Fois: "Lo adoro". Per Nicola Lagioia libri come Il Giardino di cemento e Bambini nel tempo sanno inquadrare "molto bene la condizione umana a cavallo tra XX e XXI secolo". Valeria Parrella si slancia: "Ti auguro di essere forever young come i tuoi romanzi". Sandro Veronesi ricorda di aver regalato a McEwan la sua "penna della Maturità". Fanno gli auguri anche Walter Veltroni, Annalena Benini, la traduttrice italiana Susanna Basso, il suo editor Andrea Canobbio. C'è poi il libretto uscito per Einaudi ieri con un racconto di McEwan Il mio romanzo viola profumato: è la storia della rivalità tra due scrittori e guarda caso c'è l'eco dell'Informazione di Amis. Un gioco tra amici? Nella prime righe leggiamo: "Ho rubato una vita e non intendo restituirla".
Anche il ricordo di Martin Amis, che definisce McEwan un "individuo a uno stadio evolutivo superiore", è legato a un episodio ordinario, uno scambio di battute su una sigaretta. Una sera Amis si accende l'ennesima sigaretta e chiede all'amico: "Tu quando hai smesso?". "Non ho smesso. Non ho mai cominciato... Se bevi è per perdere il controllo ma se fumi è per mantenerlo. Che senso ha?". Tra questi bigliettini di auguri via blog, non ci sono solo amici ma anche scrittori appassionati delle opere di McEwan. Diego De Silva restituisce a McEwan la sua meritata inquietudine, paragonando Bambini nel tempo allo Squalo di Spielberg: "Da quando l'ho letto, circolare in un supermercato mi ha dato sempre un sottile senso d'angoscia".
Non si risparmia Marcello Fois: "Lo adoro". Per Nicola Lagioia libri come Il Giardino di cemento e Bambini nel tempo sanno inquadrare "molto bene la condizione umana a cavallo tra XX e XXI secolo". Valeria Parrella si slancia: "Ti auguro di essere forever young come i tuoi romanzi". Sandro Veronesi ricorda di aver regalato a McEwan la sua "penna della Maturità". Fanno gli auguri anche Walter Veltroni, Annalena Benini, la traduttrice italiana Susanna Basso, il suo editor Andrea Canobbio. C'è poi il libretto uscito per Einaudi ieri con un racconto di McEwan Il mio romanzo viola profumato: è la storia della rivalità tra due scrittori e guarda caso c'è l'eco dell'Informazione di Amis. Un gioco tra amici? Nella prime righe leggiamo: "Ho rubato una vita e non intendo restituirla".