Bravi i coreani, prima di ogni altra considerazione. Già eliminati, spediscono a casa la magna Germania che con la Svezia s'era salvata per un pelo. Götterdämmerung solo rinviata, dunque: può esserci una Corea, del Nord o del Sud, di traverso su ogni strada, Nord o Sud, e si paga dazio. Noi ne sappiamo qualcosa. Non sappiamo se Kim e Son diventeranno sinonimi di umiliazione pallonara, come Pak Do Ik in Italia. Ahn meno, tutte le colpe nel 2002 si scaricarono sul groppone dell'arbitro Moreno. Campione del mondo in carica, ma scarica assai di suo, la Germania chiude all'ultimo posto un girone che nei pronostici la vedeva strafavorita. E non ha attenuanti. Certo l'Argentina è messa maluccio, ma i tedeschi stanno peggio. E il loro cammino lo dimostra: battuti dal Messico, a disagio ma vincenti con la Svezia, ancora più a disagio con la Corea, ben messa in campo, disciplinata, veloce, atleticamente preparatissima. E qui sta la spiegazio…
Bravi i coreani, prima di ogni altra considerazione. Già eliminati, spediscono a casa la magna Germania che con la Svezia s'era salvata per un pelo. Götterdämmerung solo rinviata, dunque: può esserci una Corea, del Nord o del Sud, di traverso su ogni strada, Nord o Sud, e si paga dazio. Noi ne sappiamo qualcosa. Non sappiamo se Kim e Son diventeranno sinonimi di umiliazione pallonara, come Pak Do Ik in Italia. Ahn meno, tutte le colpe nel 2002 si scaricarono sul groppone dell'arbitro Moreno. Campione del mondo in carica, ma scarica assai di suo, la Germania chiude all'ultimo posto un girone che nei pronostici la vedeva strafavorita. E non ha attenuanti. Certo l'Argentina è messa maluccio, ma i tedeschi stanno peggio. E il loro cammino lo dimostra: battuti dal Messico, a disagio ma vincenti con la Svezia, ancora più a disagio con la Corea, ben messa in campo, disciplinata, veloce, atleticamente preparatissima. E qui sta la spiegazione non solo di questo risultato, ma anche di altre partite sorprendenti: la Spagna che balbetta con il Marocco, il Portogallo che rischia con l'Iran. Anche le squadre piccole, o di seconda fascia, sono arrivate in Russia con una superpreparazione atletica, tanto da mettere in difficoltà quelle grosse.
Si dice che in casi del genere è la tecnica a fare la differenza, ma quanti giocatori tecnici avete notato? Una quindicina, a stare larghi. Per la terza volta consecutiva, dopo Italia e Spagna, i campioni del mondo escono al primo turno e non può essere un caso. Per una volta, ha torto Lineker con la sua famosa frase sui tedeschi. Sono lenti, impacciati a centrocampo, irriconoscibili Özil e Khedira, Kroos un leone solitario. Müller s'incarta da solo, Werner è acerbo. E Neuer, fin lì il migliore, perde lucidità e pallone in un tentativo di dribbling fuori dall'area coreana, contropiede di Son in una metà campo vuota, gol in una porta vuota: gli servirà a saltare il servizio militare. Vuota di muscoli e di idee, forse un po' presuntuosa (non basta chiamarsi Germania per vincere le partite) la squadra di Löw è giustamente eliminata.
Il Brasile prosegue con grande tranquillità. Perde quasi subito Marcelo, ma la Serbia ha un atteggiamento troppo difensivo per impensierirlo. Ritmi lenti, come piace a Neymar. Si presenta con un tunnel dopo 10 secondi, cerca il gol per il tempo che resta ma non lo trova. Gioca molto per la platea. Per quel che s'è visto finora, in questa squadra le colonne sono Thiago Silva, Casemiro e Coutinho.
Si dice che in casi del genere è la tecnica a fare la differenza, ma quanti giocatori tecnici avete notato? Una quindicina, a stare larghi. Per la terza volta consecutiva, dopo Italia e Spagna, i campioni del mondo escono al primo turno e non può essere un caso. Per una volta, ha torto Lineker con la sua famosa frase sui tedeschi. Sono lenti, impacciati a centrocampo, irriconoscibili Özil e Khedira, Kroos un leone solitario. Müller s'incarta da solo, Werner è acerbo. E Neuer, fin lì il migliore, perde lucidità e pallone in un tentativo di dribbling fuori dall'area coreana, contropiede di Son in una metà campo vuota, gol in una porta vuota: gli servirà a saltare il servizio militare. Vuota di muscoli e di idee, forse un po' presuntuosa (non basta chiamarsi Germania per vincere le partite) la squadra di Löw è giustamente eliminata.
Il Brasile prosegue con grande tranquillità. Perde quasi subito Marcelo, ma la Serbia ha un atteggiamento troppo difensivo per impensierirlo. Ritmi lenti, come piace a Neymar. Si presenta con un tunnel dopo 10 secondi, cerca il gol per il tempo che resta ma non lo trova. Gioca molto per la platea. Per quel che s'è visto finora, in questa squadra le colonne sono Thiago Silva, Casemiro e Coutinho.