Immigrazione e propaganda: quando i buoni sono i cattivi
La politica della crudeltà viene ribaltata: chi salva i profughi in mare è il cattivo perché genera nei disperati l'illusione che qualcuno comunque li salverà. La morale rovesciata di questo nuovo razzismo nasce dal bisogno di sopperire ai dati che non collimano con la paura, ormai solo retrospettiva
Nadia Urbinati