La violenza non può mai essere uno scherzo
Paolo Di Paolo , di PAOLO DI PAOLOI ragazzini di Pistoia hanno definito l'agguato al gambiano un “atto di goliardia”. Così era stato chiamato anche il lancio di uova contro Daisy Osakue
Goliardico è un aggettivo che appartiene a un lessico superato: dieci tredicenni su dieci non sanno cosa significhi. Per questo, dire che il gesto dei due ragazzini di Vicofaro - sparare a salve con una scacciacani contro un giovane gambiano - sia riconducibile a un "momento goliardico", non va. Non funziona su un piano lessicale - è una parafrasi imprecisa e ambigua della presunta ammissione di responsabilità - e non funziona nel merito.
"Atto di goliardia" era stato definito anche il lancio di uova contro Daisy Osakue. L'etichetta multiuso stona come un alibi affrettato, e per interposta persona. Non si tratta di inchiodare per sempre dei giovanissimi a una pur pericolosa idiozia, con sterili esercizi di moralismo pubblico. Si tratta però di tenere insieme in qualche modo le parole e le azioni. Razzista o no che sia, nessuna forma di bullismo è simpatica goliardia.
Nel "Buio oltre la siepe", il romanzo di Harper …
"Atto di goliardia" era stato definito anche il lancio di uova contro Daisy Osakue. L'etichetta multiuso stona come un alibi affrettato, e per interposta persona. Non si tratta di inchiodare per sempre dei giovanissimi a una pur pericolosa idiozia, con sterili esercizi di moralismo pubblico. Si tratta però di tenere insieme in qualche modo le parole e le azioni. Razzista o no che sia, nessuna forma di bullismo è simpatica goliardia.
Nel "Buio oltre la siepe", il romanzo di Harper …
Goliardico è un aggettivo che appartiene a un lessico superato: dieci tredicenni su dieci non sanno cosa significhi. Per questo, dire che il gesto dei due ragazzini di Vicofaro - sparare a salve con una scacciacani contro un giovane gambiano - sia riconducibile a un "momento goliardico", non va. Non funziona su un piano lessicale - è una parafrasi imprecisa e ambigua della presunta ammissione di responsabilità - e non funziona nel merito.
"Atto di goliardia" era stato definito anche il lancio di uova contro Daisy Osakue. L'etichetta multiuso stona come un alibi affrettato, e per interposta persona. Non si tratta di inchiodare per sempre dei giovanissimi a una pur pericolosa idiozia, con sterili esercizi di moralismo pubblico. Si tratta però di tenere insieme in qualche modo le parole e le azioni. Razzista o no che sia, nessuna forma di bullismo è simpatica goliardia.
Nel "Buio oltre la siepe", il romanzo di Harper Lee, un uomo spara a un nero. L'ha colpito?, domanda qualcuno. "Ha sparato in aria. Ma il nero dev'essere impallidito dal terrore". Il titolo originale del libro è "To Kill a Mockingbird", sparare a un uccellino. Una delle lezioni della storia viene da questa immagine, e da un fucile ad aria compressa. Ma ce n'è un'altra più decisiva, quando il protagonista dice: cancella gli aggettivi, quello che resta è la verità. Ecco, cancellate "goliardico".
"Atto di goliardia" era stato definito anche il lancio di uova contro Daisy Osakue. L'etichetta multiuso stona come un alibi affrettato, e per interposta persona. Non si tratta di inchiodare per sempre dei giovanissimi a una pur pericolosa idiozia, con sterili esercizi di moralismo pubblico. Si tratta però di tenere insieme in qualche modo le parole e le azioni. Razzista o no che sia, nessuna forma di bullismo è simpatica goliardia.
Nel "Buio oltre la siepe", il romanzo di Harper Lee, un uomo spara a un nero. L'ha colpito?, domanda qualcuno. "Ha sparato in aria. Ma il nero dev'essere impallidito dal terrore". Il titolo originale del libro è "To Kill a Mockingbird", sparare a un uccellino. Una delle lezioni della storia viene da questa immagine, e da un fucile ad aria compressa. Ma ce n'è un'altra più decisiva, quando il protagonista dice: cancella gli aggettivi, quello che resta è la verità. Ecco, cancellate "goliardico".