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Gli azzurri che hanno vinto la Coppa Davis in Cile, nel 1976 

La riforma che fa piangere Dwight Davis e la tradizione

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Questa mattina un singhiozzo mi ha bruscamente svegliato, e, nel dormiveglia, ho creduto che un infelice non ricordava, probabilmente, il mio numero né il fuso orario. Era invece Dwight Davis, che ricordava la mia visita alla sua tomba nel cimitero nazionale di Arlington, in Virginia. “Hai visto Johnny?” è riuscito a mormorare alla fine. “Hanno approvato le modifiche alla tua Coppa?”. “Le approveranno a Orlando, in agosto. Ma non sarà più la Coppa che ho regalato. Il nuovo presidente della federazione internazionale, Haggerty, ha detto che sono meglio i dollari della Kosmos, tre miliardi di dollari” . “Credo si potesse immaginare che valgono di più i soldi delle nobili tradizioni, come la tua. Ma cosa accadrà?”. “Se i due terzi delle federazioni non voteranno contro la proposta, la mia Davis cambierà, si chiamerà World Cup”.

La giocheranno le dodici migliori squadre del…
Questa mattina un singhiozzo mi ha bruscamente svegliato, e, nel dormiveglia, ho creduto che un infelice non ricordava, probabilmente, il mio numero né il fuso orario. Era invece Dwight Davis, che ricordava la mia visita alla sua tomba nel cimitero nazionale di Arlington, in Virginia. “Hai visto Johnny?” è riuscito a mormorare alla fine. “Hanno approvato le modifiche alla tua Coppa?”. “Le approveranno a Orlando, in agosto. Ma non sarà più la Coppa che ho regalato. Il nuovo presidente della federazione internazionale, Haggerty, ha detto che sono meglio i dollari della Kosmos, tre miliardi di dollari” . “Credo si potesse immaginare che valgono di più i soldi delle nobili tradizioni, come la tua. Ma cosa accadrà?”. “Se i due terzi delle federazioni non voteranno contro la proposta, la mia Davis cambierà, si chiamerà World Cup”.

La giocheranno le dodici migliori squadre del prossimo anno, più i semifinalisti (quattro) dell’anno prima, più due team addirittura selezionati dagli organizzatori. Il che fa 18. Ridotti i set al meglio di tre, come vogliono le televisioni, ridotti i match a due singolari e un doppio, questo Gran Gala, come l’ha chiamato quel genio di Haggerty, si svolgerà in due mesi diversi. A febbraio dopo gli Australian Open, e a novembre, a ridosso delle Atp Finals e due mesi dopo la Laver Cup, simile al golf, appena inventata per rendere più affollato il calendario. In realtà, manca il tempo per giocare nuove gare, è accaduto, come dicevo anch’io da sempre, che la Itf, proprietaria dei quattro Slam, non si sia fusa con la Atp e la Wta, le associazioni che rappresentano uomini e donne. È come se l’Onu fosse divisa in tre. A questo punto non ho più sentito Dwight Davis, ma una sorta di lievissimo sgocciolio. Erano lacrime.