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(ansa)

I 49 milioni della Lega, ecco come si rottama una sentenza

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Il partito di Salvini è riuscito a ottenere dai magistrati di Genova ciò che nessun contribuente e nessun evasore aveva mai neanche osato sognare: il sequestro dei 49 milioni diluito in comode rate mensili
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Concentrando in un unico, magistrale colpo la "pace fiscale", la quota 100 e la rottamazione delle cartelle, la Lega di Matteo Salvini è riuscita a ottenere dai magistrati di Genova ciò che nessun contribuente e nessun evasore aveva mai neanche osato sognare: il maxi-sequestro dei 49 milioni truffati da Bossi&C. allo Stato è stato diluito in comode rate mensili: 50 mila euro al mese, 600 mila l'anno.

Il procuratore di Genova, che nel tempo libero lasciatogli dalle indagini sul ponte Morandi ha dovuto occuparsi del pozzo Salvini, ha spiegato con comprensibile imbarazzo che non c'è stata nessuna trattativa ma è stato trovato un "punto di equilibrio", e che "sono stati perseguiti gli interessi dello Stato". E si capisce il tormento di un magistrato che deve far rispettare una condanna eppure si rende conto che sequestrare tutte le entrate presenti e future di quello che per i sondaggi è il maggior partit…
Concentrando in un unico, magistrale colpo la "pace fiscale", la quota 100 e la rottamazione delle cartelle, la Lega di Matteo Salvini è riuscita a ottenere dai magistrati di Genova ciò che nessun contribuente e nessun evasore aveva mai neanche osato sognare: il maxi-sequestro dei 49 milioni truffati da Bossi&C. allo Stato è stato diluito in comode rate mensili: 50 mila euro al mese, 600 mila l'anno.

Il procuratore di Genova, che nel tempo libero lasciatogli dalle indagini sul ponte Morandi ha dovuto occuparsi del pozzo Salvini, ha spiegato con comprensibile imbarazzo che non c'è stata nessuna trattativa ma è stato trovato un "punto di equilibrio", e che "sono stati perseguiti gli interessi dello Stato". E si capisce il tormento di un magistrato che deve far rispettare una condanna eppure si rende conto che sequestrare tutte le entrate presenti e future di quello che per i sondaggi è il maggior partito italiano significherebbe metterlo fuori gioco, eppure c'è qualcosa di surreale in questa rateazione all'infinito.

Perché un mutuo oggi può essere diluito fino a 30 anni, mentre il rimborso della Lega - considerato che tre milioni sono già stati sequestrati - al placido ritmo di 600 mila euro l'anno sarà completato solo nel 2094, quando il suo segretario Matteo Salvini dovrebbe avere appena compiuto 121 anni. Sommando a questa veneranda e auspicabile età la cifra dei milioni spariti - applicando il meccanismo che si sta studiando per il superamento della legge Fornero - si raggiunge così "quota 170", un numero che potrà essere legittimamente invocato dal prossimo evasore che vorrà rateizzare la sua cartella esattoriale.

Intendiamoci, 600 mila euro l'anno sono una cifra che farebbe saltare il bilancio di un'aziendina, ma largamente accettabile per un partito di governo. Chissà se la Lega penserà di raccogliere la somma della maxirata annuale chiedendo 10 centesimi a testa ai suoi 5.691.321 elettori, o se "il capitano" Salvini chiederà 19 centesimi a ciascuno dei suoi 3.141.219 seguaci di Facebook. La tegola potrebbe anche arrivare sulle onorevoli teste dei 125 deputati e dei 58 senatori del Carroccio, che potrebbero sentirsi chiedere un contributo mensile di 273 euro (somma comunque inferiore ai 300 euro che i grillini sono obbligati a versare alla ditta Casaleggio&Rousseau).

Si vedrà. A noi comuni contribuenti resta la sbalordita sorpresa per questa pace fiscale a quota 170 con rottamazione della sentenza e rateo di cittadinanza, primo tangibile miracolo economico del governo della flat tax.