Il decreto Salvini e quella foto di Conte con il cartello
Sebastiano Messina , di SEBASTIANO MESSINAMai si era visto un capo del governo che si presta a fare l’uomo sandwich per un suo ministro
Sarà pur vero che nell'era dei selfie una foto ricordo non si nega a nessuno, eppure stupisce l'inedito scatto del presidente del Consiglio accanto a Matteo Salvini - ovvero il vice insieme al suo vice - entrambi con il cartello formato A4 che reclamizza un decreto legge come se fosse un romanzo, un brand o un serial tv.
Colpisce, stranisce e sbalordisce perché mai si era visto un capo del governo che si presta a fare l'uomo-sandwich per un suo ministro, rivelando in un solo fotogramma chi dei due è il vero uomo forte di questo governo nominalmente intestato a Giuseppe Conte.
E va bene che le fotografie hanno perso il valore di un tempo, perché lo smartphone le ha svalutate ad appunti con le figure, ma il ritratto del premier accanto al ministro - ideato, chiesto e organizzato dal “capitano” del Carroccio - è il contrario di quello che sembra.
Perché nel genere delle istantanee politiche, il selfie serve a mostrarsi …
Colpisce, stranisce e sbalordisce perché mai si era visto un capo del governo che si presta a fare l'uomo-sandwich per un suo ministro, rivelando in un solo fotogramma chi dei due è il vero uomo forte di questo governo nominalmente intestato a Giuseppe Conte.
E va bene che le fotografie hanno perso il valore di un tempo, perché lo smartphone le ha svalutate ad appunti con le figure, ma il ritratto del premier accanto al ministro - ideato, chiesto e organizzato dal “capitano” del Carroccio - è il contrario di quello che sembra.
Perché nel genere delle istantanee politiche, il selfie serve a mostrarsi …
Sarà pur vero che nell'era dei selfie una foto ricordo non si nega a nessuno, eppure stupisce l'inedito scatto del presidente del Consiglio accanto a Matteo Salvini - ovvero il vice insieme al suo vice - entrambi con il cartello formato A4 che reclamizza un decreto legge come se fosse un romanzo, un brand o un serial tv.
Colpisce, stranisce e sbalordisce perché mai si era visto un capo del governo che si presta a fare l'uomo-sandwich per un suo ministro, rivelando in un solo fotogramma chi dei due è il vero uomo forte di questo governo nominalmente intestato a Giuseppe Conte.
E va bene che le fotografie hanno perso il valore di un tempo, perché lo smartphone le ha svalutate ad appunti con le figure, ma il ritratto del premier accanto al ministro - ideato, chiesto e organizzato dal “capitano” del Carroccio - è il contrario di quello che sembra.
Perché nel genere delle istantanee politiche, il selfie serve a mostrarsi accanto al personaggio importante, vuole far vedere che almeno per un istante si è stati vicini a un Vip. E invece il fatto che subito dopo averla incassata Salvini abbia tagliato Conte dalla foto, per pubblicarla sui social network, è la prova provata che il presidente del Consiglio non è stato coinvolto in quanto Vip ma come testimone dell'evento: il mio decreto è stato appena approvato, dice il sorriso soddisfatto del ministro, e ve lo conferma il cartello che mostra il signore al mio fianco.
I politici ci ripetono spesso - e non a torto - che i giudici devono parlare attraverso le sentenze, ma qualcuno - certo non Casalino, impegnato ad annunciare l'incombente vendetta ai dirigenti dell'Economia con il sobrio stile di un boss - dovrebbe ricordare al nostro premier per caso che i governanti emettono decreti, non espongono cartelli come una Taverna qualsiasi, non lanciano hashtag come i Ferragnez e non si prestano a foto ricordo che li riducano a comparse.
Colpisce, stranisce e sbalordisce perché mai si era visto un capo del governo che si presta a fare l'uomo-sandwich per un suo ministro, rivelando in un solo fotogramma chi dei due è il vero uomo forte di questo governo nominalmente intestato a Giuseppe Conte.
E va bene che le fotografie hanno perso il valore di un tempo, perché lo smartphone le ha svalutate ad appunti con le figure, ma il ritratto del premier accanto al ministro - ideato, chiesto e organizzato dal “capitano” del Carroccio - è il contrario di quello che sembra.
Perché nel genere delle istantanee politiche, il selfie serve a mostrarsi accanto al personaggio importante, vuole far vedere che almeno per un istante si è stati vicini a un Vip. E invece il fatto che subito dopo averla incassata Salvini abbia tagliato Conte dalla foto, per pubblicarla sui social network, è la prova provata che il presidente del Consiglio non è stato coinvolto in quanto Vip ma come testimone dell'evento: il mio decreto è stato appena approvato, dice il sorriso soddisfatto del ministro, e ve lo conferma il cartello che mostra il signore al mio fianco.
I politici ci ripetono spesso - e non a torto - che i giudici devono parlare attraverso le sentenze, ma qualcuno - certo non Casalino, impegnato ad annunciare l'incombente vendetta ai dirigenti dell'Economia con il sobrio stile di un boss - dovrebbe ricordare al nostro premier per caso che i governanti emettono decreti, non espongono cartelli come una Taverna qualsiasi, non lanciano hashtag come i Ferragnez e non si prestano a foto ricordo che li riducano a comparse.