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(ansa)

Perché l'idea tedesca dei 'Btp obbligatori' sarebbe un disastro per l'Italia

Salvini e Savona hanno acceso la miccia, ora la Bundesbank torna alla carica, ma la misura distruggerebbe il risparmio degli italiani e indebolirebbe i consumi
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ROMA - A forza di evocare il famoso risparmio degli italiani a garanzia del nostro elevato debito pubblico, ai tedeschi è venuto in mente di suggerci una soluzione: fate una operazione forzosa e fate sottoscrivere nuovi titoli di Stato nella misura del 20 per cento del loro patrimonio. L'operazione, una sorta di Armageddon finanziario, è stata proposta da un autorevole economista della Bundesbank Karsten Wendorff: tenuto conto che il patrimonio delle famiglie italiane, al netto dei debiti, arriva a circa 7.000 miliardi (tra conti correnti, titoli e immobili), il 20 per cento è circa 1.400 miliardi. Visto che il debito pubblico è di 2.300 miliardi, avremmo risolto tutti i problemi. Evviva!

Peccato che gli effetti sarebbero devastanti. In primo luogo per rendere liquido il patrimonio e sottoscrivere la nuova "carta" statale molti italiani sarebbero obbligati a vendere case o accettare sofisticati meccanismi di ipoteca sulla propria abitazione. …
ROMA - A forza di evocare il famoso risparmio degli italiani a garanzia del nostro elevato debito pubblico, ai tedeschi è venuto in mente di suggerci una soluzione: fate una operazione forzosa e fate sottoscrivere nuovi titoli di Stato nella misura del 20 per cento del loro patrimonio. L'operazione, una sorta di Armageddon finanziario, è stata proposta da un autorevole economista della Bundesbank Karsten Wendorff: tenuto conto che il patrimonio delle famiglie italiane, al netto dei debiti, arriva a circa 7.000 miliardi (tra conti correnti, titoli e immobili), il 20 per cento è circa 1.400 miliardi. Visto che il debito pubblico è di 2.300 miliardi, avremmo risolto tutti i problemi. Evviva!

Peccato che gli effetti sarebbero devastanti. In primo luogo per rendere liquido il patrimonio e sottoscrivere la nuova "carta" statale molti italiani sarebbero obbligati a vendere case o accettare sofisticati meccanismi di ipoteca sulla propria abitazione. Secondariamente il prestito forzoso distruggerebbe il risparmio e di conseguenza comporterebbe una contrazione dei consumi e del Pil. In realtà, a ben guardare, il problema del debito non si risolverebbe, perché non si taglierebbe il deficit che alimenta il debito, al contrario si aumenterebbe il numero dei sottoscrittori, sebbene "forzati", e alla fine ci sarebbe anche la tentazione di spendere le nuove risorse.

E' vero che l'idea tedesca che gli italiani, visto che hanno tutti la casa di proprietà e un sacco di Bot in banca, si debbano pagare il debito in casa, è ricorrente. Ma negli anni passati non ha mai trovato una sponda nel nostro paese: invece poco tempo fa fu lo stesso Matteo Salvini ad evocare la forza del nostro risparmio privato e l'eventualità che i nostri concittadini siano chiamati a dare l'oro alla Patria. Senza contare che Paolo Savona, pur chiedendo uno sforzo alla Bce e non ai cittadini, propone interventi di ristrutturazione del debito con ipoteche sul gettito fiscale futuro. Inutile ripetere che l'unica strada per ridurre il debito è una politica di crescita e una sana amministrazione delle finanze pubbliche. Del resto con la patrimoniale abbiamo già dato. Ricordate? Era il 1992.