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(ansa)

Due pareggi che valgono. Ma bisogna svegliarsi prima

Inter e Napoli, entrambe in svantaggio, strappano un punto a Barcellona e Psg. Icardi fa esplodere San Siro, il rigore di Insigne fa felice Ancelotti
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Due pareggi, 1-1 a San Siro come al San Paolo. Due pareggi accettabili, perché ottenuti in rimonta contro squadre esperte e forti e perché lasciano invariate le possibilità di passare il turno. All'Inter potrebbe bastare un pareggio a Londra, il Napoli è obbligato a battere la Stella Rossa e dal risultato di Psg-Liverpool saprà come comportarsi. L'imprevisto e davvero poco prevedibile scivolone del Liverpool a Belgrado ha due effetti: complica la situazione del girone perché la squadra-materasso alza la cresta ma confonde anche le idee al Napoli. Incerto sul da farsi: attaccare per ribadire una superiorità emersa a Parigi, con la vittoria sfumata all'ultimo istante, oppure gestire la partita, specialità in cui non ha libera docenza? Nel dubbio, per tutto il primo tempo è stato a guardare. Molto simile, in questo atteggiamento, all'Inter, più e più volte salvata da Handanovic. Con una differenz…
Due pareggi, 1-1 a San Siro come al San Paolo. Due pareggi accettabili, perché ottenuti in rimonta contro squadre esperte e forti e perché lasciano invariate le possibilità di passare il turno. All'Inter potrebbe bastare un pareggio a Londra, il Napoli è obbligato a battere la Stella Rossa e dal risultato di Psg-Liverpool saprà come comportarsi. L'imprevisto e davvero poco prevedibile scivolone del Liverpool a Belgrado ha due effetti: complica la situazione del girone perché la squadra-materasso alza la cresta ma confonde anche le idee al Napoli. Incerto sul da farsi: attaccare per ribadire una superiorità emersa a Parigi, con la vittoria sfumata all'ultimo istante, oppure gestire la partita, specialità in cui non ha libera docenza? Nel dubbio, per tutto il primo tempo è stato a guardare. Molto simile, in questo atteggiamento, all'Inter, più e più volte salvata da Handanovic. Con una differenza: che allo scadere del primo tempo (anche oltre il recupero, protesta il Napoli) il Psg segna con l'uomo forse meno temuto, Bernat.

Il Napoli torna ad essere il vero Napoli , quello che prende l'avversario alla gola, quando si sente l'acqua alla gola. All'inizio del secondo verso Buffon, che para il parabile, arrivano tiri di Mertens, due volte, Callejon, due volte, Fabio Ruiz. Finché Callejon sblocca la situazione facendosi chiudere a sandwich da Thiago Silva e Buffon. Freddissimo Insigne nel tirare il rigore a fil di palo, Buffon intuisce ma non arriva a toccare il pallone. Il Psg nell'ultimo quarto d'ora manda in campo anche Cavani, che fa poco, esattamente come Neymar, più fumo che arrosto, e Mbappé, apprezzabile in qualche sgommata ma non lucidissimo. Cambiando non faccia ma rendimento il Napoli è tornato in partita. Il migliore: Callejon, che macina un sacco di chilometri ma non perde mai di vista la giocata più utile alla squadra.

A San Siro, deluso chi voleva veder giocare Messi , nemmeno in panchina, e vedere l'Inter delle ultime domeniche. Di cui non c'era traccia. In bizzarra tenuta color fenicottero, il Barça arrivo prima su ogni pallone ed è molto più preciso nel palleggio. Il pressing dell'Inter va a vuoto, si scuote ma senza creare grandi pericoli. Finale caldissimo: appena entrato per Dembelé, Malcom infila l'1-0. E appena gli arriva tra i piedi un pallone utile Icardi è il solito Icardi: lo butta dentro, è il minuto 86. Tutto bene, ma con un portiere un po' più scarso di Handanovic si farebbero altri discorsi. Vero: la squadra lotta , ma per un'ora la differenza è stata imbarazzante. Per l'Europa che verrà, qui Spalletti dovrà lavorare.