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Luigi Di Maio, Giuseppe Conte e Matteo Salvini (ansa)

Manovra, le previsioni sbagliate dei sovranisti

La legge di bilancio è fallimentare su tutti i fronti: il rapporto con l'Europa, la strategia per la crescita, persino la capacità di presa demagogica
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Diciamoci la verità. Con questa legge di bilancio il governo sta sbagliando praticamente tutto. Nel rapporto con l'Europa: fallimentare è stata la scelta di sforare il deficit concordato, nella speranza che la Commissione avrebbe abbozzato. Ma doppiamente fallimentare si rivela la strategia di un asse sovranista: perché gli altri sovranisti sono in realtà fra i principali avversari della politica lasca del governo; e perché nel frattempo gli europeisti accelerano sull'integrazione, con la proposta di un budget dell'eurozona pensato per i Paesi in difficoltà, ma che nei fatti vede l'Italia, che non rispetta le regole, ai margini. Insomma, i gialloverdi volevano farci contare di più in Europa. Accade l'esatto contrario. E le elezioni europee non cambieranno il quadro, anche se i sovranisti vinceranno.

Ma il governo ha sbagliato i conti anche sul "fronte interno". Le difficoltà nel collocamento del Btp…
Diciamoci la verità. Con questa legge di bilancio il governo sta sbagliando praticamente tutto. Nel rapporto con l'Europa: fallimentare è stata la scelta di sforare il deficit concordato, nella speranza che la Commissione avrebbe abbozzato. Ma doppiamente fallimentare si rivela la strategia di un asse sovranista: perché gli altri sovranisti sono in realtà fra i principali avversari della politica lasca del governo; e perché nel frattempo gli europeisti accelerano sull'integrazione, con la proposta di un budget dell'eurozona pensato per i Paesi in difficoltà, ma che nei fatti vede l'Italia, che non rispetta le regole, ai margini. Insomma, i gialloverdi volevano farci contare di più in Europa. Accade l'esatto contrario. E le elezioni europee non cambieranno il quadro, anche se i sovranisti vinceranno.

Ma il governo ha sbagliato i conti anche sul "fronte interno". Le difficoltà nel collocamento del Btp Italia stanno lì a dimostrarlo: nemmeno i risparmiatori italiani si fidano (figuriamoci gli stranieri). Di base vi è un dato: l'Italia continua a crescere meno della media dell'eurozona, mentre si diffondono i timori per il rallentamento dell'economia mondiale. E con lo spread sopra 300 e una procedura di infrazione della Commissione per debito eccessivo, una nuova crisi vedrà di nuovo lo Stivale come anello debole. Realisticamente continueremo a impoverirci, proseguendo un declino che dura da vent'anni: staccati da Germania e Francia, saremo superati dalla Spagna, raggiunti forse dalla Polonia (il cui reddito per abitante supera già quello del Sud Italia).

Se questo è il quadro, cosa fa il governo? Ingrossa il deficit per spese correnti, con un moltiplicatore basso (reddito di cittadinanza) o con un impatto sui fondamentali del Paese sicuramente negativo (riforma della Fornero); mentre sul fronte di investimenti, ricerca e innovazione addirittura si fa marcia indietro. La politica economica del governo indebolisce le prospettive di crescita per l'Italia e rende la nostra posizione finanziaria ancora più precaria. Peraltro in una fase critica.

C'è anche un terzo aspetto. Il governo non riesce a mantenere nemmeno le sue stesse promesse, demagogiche, che tanti consensi avevano portato a Lega e M5S. La flat tax, principale proposta economica della Lega, di fatto è uscita dal dibattito, dimenticata (quel poco previsto è un placebo, che eliminando le detrazioni finirà per favorire i single e sfavorire chi ha figli a carico). L'altra proposta della Lega, il superamento della Fornero, è azzoppata e finirà per scontentare molti, dato che dovrà prevedere forti penalizzazioni su chi sceglierà il pensionamento anticipato (un operaio dell'industria, dopo 38 anni di lavoro e contributi, potrebbe ritrovarsi con una pensione appena superiore al reddito di cittadinanza). Anche il reddito di cittadinanza dei Cinquestelle si sta ridimensionando strada facendo e viene sottoposto a vincoli e condizioni.

Insomma, la manovra è fallimentare su tutti i fronti: il rapporto con l'Europa, la strategia per la crescita, persino la sua capacità di presa demagogica. Il problema per la maggioranza è che i margini per le misure demagogiche si restringeranno ulteriormente. Prima o poi gli italiani se ne accorgeranno, e chiederanno il conto. Per questo, le due forze al governo potrebbero pensare che è meglio trovare il modo di staccare la spina. Lasciando i cocci da pagare.