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Tra Sfera Ebbasta e la psicanalisi, l'arte di essere fragili dei diciottenni

Il rapper e Sigmund Freud e la sua 'Interpretazione dei sogni' sono in cima alla classifica degli acquisti fatti dai diciottenni italiani con il bonus cultura 18app
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Che avrebbero potuto dirsi, faccia a faccia, Sfera Ebbasta e Sigmund Freud? Il rapper e lo psicanalista sono in cima alla classifica degli acquisti fatti dai diciottenni italiani con il bonus cultura 18app. In campo musicale - con un interessante quota di vinili - poche sorprese: Sfera, Coez, Ghali, Salmo, il nuovo rap italiano, che gli over 50 guardano (ascoltano) con la scontatissima perplessità di chi è sbarcato nel presente da un'altra era. Si ritaglia uno spazietto il pop romantico di Ed Sheeran, ma vincono comunque i ruvidi.

E questo anche è curioso: hanno l'aria dei duri e (quasi) puri, si mascherano da gente tosta e sono invece dei sentimentali: "Amami o faccio un casino" canta Coez. E invece a studiare certi testi di uno come Salmo si può facilmente capire perché in testa ai libri più scelti dai ragazzi ci siano quelli firmati Freud. In una canzone dal titolo, eloquente, "Borderline", Salmo …
Che avrebbero potuto dirsi, faccia a faccia, Sfera Ebbasta e Sigmund Freud? Il rapper e lo psicanalista sono in cima alla classifica degli acquisti fatti dai diciottenni italiani con il bonus cultura 18app. In campo musicale - con un interessante quota di vinili - poche sorprese: Sfera, Coez, Ghali, Salmo, il nuovo rap italiano, che gli over 50 guardano (ascoltano) con la scontatissima perplessità di chi è sbarcato nel presente da un'altra era. Si ritaglia uno spazietto il pop romantico di Ed Sheeran, ma vincono comunque i ruvidi.

E questo anche è curioso: hanno l'aria dei duri e (quasi) puri, si mascherano da gente tosta e sono invece dei sentimentali: "Amami o faccio un casino" canta Coez. E invece a studiare certi testi di uno come Salmo si può facilmente capire perché in testa ai libri più scelti dai ragazzi ci siano quelli firmati Freud. In una canzone dal titolo, eloquente, "Borderline", Salmo parla di ego-trip, moltiplicazione dei suoi Sé, di doppio e paranoie; enumera psicofarmaci e tuttavia rassicura l'interlocutrice di non avere "problemi di personalità".

Che L'interpretazione dei sogni del vecchio prof di Vienna sia compulsato dai suoi trisnipoti nati agli sgoccioli del Novecento, non è un male. E credo che di tutto si tratti, fuorché di fede nella psicanalisi: lo aprono come si apre il "libro delle domande e delle risposte", lo aprono aspettandosi di trovare una cassetta degli attrezzi. Prendono, suppongo, quel titolo alla lettera, confidando di poter chiarire ciò che accade nella loro testa mentre dormono. E mentre sono svegli? C'è al terzo posto La coscienza di Zeno, ma quello è un obbligo scolastico (Svevo sarebbe comunque dell'accidentale convivenza nella top ten con Freud). Al quarto Il fu Mattia Pascal, e pure lì siamo fra le letture "coatte" (sempre di sdoppiamento e visioni e angosce psichiche si parla, peraltro). All'ottavo ancora Freud, e un titolo meno proverbiale e ancora più terapeutico: Ossessioni, fobie e paranoia. Questo fa vagamente più effetto, considerando che riflette un liberissimo investimento degli adolescenti. Sono così preoccupati? Forse preoccupati, ansiosi (l'ansia - diceva a gran voce una ventenne nel pubblico del concerto/inchiesta dei Baustelle sul '68 - l'ansia ci divora), e curiosi di capire la propria stessa mente. È un paesaggio in trasformazione, affollato da presenze misteriose e inquietanti. L'arte di essere fragili - per stare al titolo di un libro di Alessandro D'Avenia su Leopardi, quinto in classifica - non è un'arte facile e si conquista a fatica. Non basta incontrare il vecchio Freud un po' per caso in un libro di cent'anni fa, e nemmeno Sfera basta. Ma questo riguarda i presenti, in particolare quelli fuori dal bonus cultura - noi confusi over 18.