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Carlo Freccero, direttore di Rai2 (agf)

Luca, Paolo e il fantasma di Toninelli

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Freccero “Epurator”: Bizzarri e Kessisoglu eliminati dai palinsesti pagano per la satira sul ministro
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Bisogna dire che Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, Luca e Paolo insomma, hanno reagito alla loro eliminazione dai palinsesti Rai con rara eleganza. "Quelli che... dopo il tg" si dicono "stupiti" della fatwa emessa da Carlo Freccero, l'illustre pensionato chiamato al timone di Rai2. Il direttore in quota Cinque Stelle ha deciso di farli fuori. Addio striscia. Al suo posto Freccero vuole un programma di approfondimento giornalistico: "Mi dispiace per loro ma la sfida dell'informazione è centrale". Luca e Paolo, gran signori, derubricano il loro licenziamento alle sempre imprevedibili circostanze della vita: "Parlare di epurazione - dice Paolo - ci sembra esagerato. Ma certo ci chiediamo il perché della chiusura di una striscia quotidiana con ascolti in salita e non in discesa". Sempre sopra 1,3 milioni di spettatori, un punto e mezzo sopra la media della rete. No, loro non parlano di epurazione. Lo fanno quelli del Pd, che sc…
Bisogna dire che Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, Luca e Paolo insomma, hanno reagito alla loro eliminazione dai palinsesti Rai con rara eleganza. "Quelli che... dopo il tg" si dicono "stupiti" della fatwa emessa da Carlo Freccero, l'illustre pensionato chiamato al timone di Rai2. Il direttore in quota Cinque Stelle ha deciso di farli fuori. Addio striscia. Al suo posto Freccero vuole un programma di approfondimento giornalistico: "Mi dispiace per loro ma la sfida dell'informazione è centrale". Luca e Paolo, gran signori, derubricano il loro licenziamento alle sempre imprevedibili circostanze della vita: "Parlare di epurazione - dice Paolo - ci sembra esagerato. Ma certo ci chiediamo il perché della chiusura di una striscia quotidiana con ascolti in salita e non in discesa". Sempre sopra 1,3 milioni di spettatori, un punto e mezzo sopra la media della rete. No, loro non parlano di epurazione. Lo fanno quelli del Pd, che schierano anche Renzi: "Luca e Paolo - scrive l'ex premier - mi hanno fatto morbido tante volte, hanno trasformato il mio "Stai sereno" in un tormentone, a Sanremo 2014. Si dice che la loro esclusione derivi dal fatto che facessero ironie su Toninelli. Non posso credere sia questo il motivo: Toninelli fa ridere anche da solo".

Che sia così? Che davvero Freccero sia diventato "Epurator", soprannome attribuito a Francesco Storace quando fu presidente della commissione di vigilanza? Per un Daniele Luttazzi dato per rientrante, dopo l'editto berlusconiano di antica memoria, ecco Luca e Paolo congedati dal servizio pubblico. Raffinato e abile scambio sul ponte. Il ministro Toninelli tirerà un sospiro di sollievo. Andate a rivedere su YouTube qualche puntata di "Quelli che...". I "tre Ninelli" sono lì, tutti con la stessa faccia, quella del titolare delle Infrastrutture. "Tutti per uno e uno vale uno". Cosa fanno? Si dividono i compiti: "Io mi concentro; io sparo cazzate; io vado in tv". "Tre Ninelli" insieme ne fanno uno che perlomeno "sa fare qualcosa". Cosa? "Lo sguardo concentrato!".

Immaginate la reazione dell'establishment pentastellato, notoriamente poco dotato di sense of humour. Luca e Paolo cattivi, via! Fatto! E sparisce anche Rocco Casalino, nella versione di Ubaldo Pantani, sorpreso al cellulare mentre cerca di arginare gli effetti di un suo video in cui dice che "Bambi è una merda". Non vedremo più nemmeno il premier Conte, seduto alla scrivania, un buco al posto della faccia. Capite bene che era troppo. Editto Freccero? Ma dai, dice il direttore a tempo, in sella per un anno, e non pagato. Non si può lasciare la fascia oraria dell'approfondimento politico a Lilli Gruber. Luca e Paolo se ne facciano una ragione. Vadano a fare i tre "Ninelli" altrove.