Selfie e vittorie. Il 2019 inizia già nel segno di Federer
Gianni Clerici , di GIANNI CLERICI
Giungono, via computer, notizie di quell'ingordo di Roger Federer che, non contento di esser considerato da una vasta cerchia di disinformati il più grande tennista di tutti i Tempi, ha vinto la Hopman Cup, dedicata ad un altro mitico tennista, forse il primo a essere definito miglior coach di tutti i tempi, quell'Harry Hopman australiano, zio di Lew Hoad e Ken Rosewall, di Frank Sedgman e Tony Roche, con i quali mi onoro di essere sembrato un raccattapalle invece che un tennista.
Federer ha vinto un altro evento, tanto insolito che la Federazione Internazionale l'ha abolito, e cioè la Hopman Cup, basata su un format fatto di un rapporto di due singolari misti e di un doppio misto, battendo - insieme alla connazionale svizzera Belinda Bencic - la Germania di Alexander Zverev e la sua partner Angelique Kerber per 4-0, 1-4, 4-3, punteggio ridotto per ragioni televisive a set di quattro games, con tie-brek ai cinque punti sul tre pari secondo i nuovi tentativi …
Federer ha vinto un altro evento, tanto insolito che la Federazione Internazionale l'ha abolito, e cioè la Hopman Cup, basata su un format fatto di un rapporto di due singolari misti e di un doppio misto, battendo - insieme alla connazionale svizzera Belinda Bencic - la Germania di Alexander Zverev e la sua partner Angelique Kerber per 4-0, 1-4, 4-3, punteggio ridotto per ragioni televisive a set di quattro games, con tie-brek ai cinque punti sul tre pari secondo i nuovi tentativi …
Giungono, via computer, notizie di quell'ingordo di Roger Federer che, non contento di esser considerato da una vasta cerchia di disinformati il più grande tennista di tutti i Tempi, ha vinto la Hopman Cup, dedicata ad un altro mitico tennista, forse il primo a essere definito miglior coach di tutti i tempi, quell'Harry Hopman australiano, zio di Lew Hoad e Ken Rosewall, di Frank Sedgman e Tony Roche, con i quali mi onoro di essere sembrato un raccattapalle invece che un tennista.
Federer ha vinto un altro evento, tanto insolito che la Federazione Internazionale l'ha abolito, e cioè la Hopman Cup, basata su un format fatto di un rapporto di due singolari misti e di un doppio misto, battendo - insieme alla connazionale svizzera Belinda Bencic - la Germania di Alexander Zverev e la sua partner Angelique Kerber per 4-0, 1-4, 4-3, punteggio ridotto per ragioni televisive a set di quattro games, con tie-brek ai cinque punti sul tre pari secondo i nuovi tentativi di riforma del tennis.
Mentre così confermava la sua incancellabile condizione, i suoi due presunti concorrenti (Djokovic e Nadal) si facevano Djokovic ferire a Doha da Bautista Agut (che ha poi vinto il torneo di Doha), e Nadal da uno stiramento alla coscia a Brisbane. Confermando che il tennis sta diventando uno sport disumano, legato all'aumento dei premi, che per l'Open australiano sono saliti a trentotto milioni e mezzo di euro, dei quali soltanto due e mezzo andranno ai vincitori dei due singoli.
Roger in realtà aveva già vinto la Hopman Cup l'anno passato, sempre insieme alla Bencic, e quella di dieci anni or sono con Martina Hingis, a conferma di non aver letto le statistiche di Luca Mariantoni, che ha posto in dubbio la qualifica di "più forte di ogni tempo", confrontandolo a Big Bill Tilden (1893-1953). Il quale non aveva mai raggiunto l'Australia, aveva vinto solo tre Wimbledon perché incapace di acquistare il biglietto, ma aveva trionfato in ben sette Campionati americani. Contro questi record Roger ha vinto una volta il Roland Garros, otto Wimbledon, sei gli Australian, cinque in America. Con grande sportività, dove lui eccelle, lo svizzero ha lasciato a Djokovic la palma del favorito per Melbourne. Ma, ce la facesse ancora una volta, secondo Luca - e secondo me - sarebbe primo a pari merito.
Federer ha vinto un altro evento, tanto insolito che la Federazione Internazionale l'ha abolito, e cioè la Hopman Cup, basata su un format fatto di un rapporto di due singolari misti e di un doppio misto, battendo - insieme alla connazionale svizzera Belinda Bencic - la Germania di Alexander Zverev e la sua partner Angelique Kerber per 4-0, 1-4, 4-3, punteggio ridotto per ragioni televisive a set di quattro games, con tie-brek ai cinque punti sul tre pari secondo i nuovi tentativi di riforma del tennis.
Mentre così confermava la sua incancellabile condizione, i suoi due presunti concorrenti (Djokovic e Nadal) si facevano Djokovic ferire a Doha da Bautista Agut (che ha poi vinto il torneo di Doha), e Nadal da uno stiramento alla coscia a Brisbane. Confermando che il tennis sta diventando uno sport disumano, legato all'aumento dei premi, che per l'Open australiano sono saliti a trentotto milioni e mezzo di euro, dei quali soltanto due e mezzo andranno ai vincitori dei due singoli.
Roger in realtà aveva già vinto la Hopman Cup l'anno passato, sempre insieme alla Bencic, e quella di dieci anni or sono con Martina Hingis, a conferma di non aver letto le statistiche di Luca Mariantoni, che ha posto in dubbio la qualifica di "più forte di ogni tempo", confrontandolo a Big Bill Tilden (1893-1953). Il quale non aveva mai raggiunto l'Australia, aveva vinto solo tre Wimbledon perché incapace di acquistare il biglietto, ma aveva trionfato in ben sette Campionati americani. Contro questi record Roger ha vinto una volta il Roland Garros, otto Wimbledon, sei gli Australian, cinque in America. Con grande sportività, dove lui eccelle, lo svizzero ha lasciato a Djokovic la palma del favorito per Melbourne. Ma, ce la facesse ancora una volta, secondo Luca - e secondo me - sarebbe primo a pari merito.