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La sindaca di Roma Virginia Raggi (ansa)

La decenza perduta nelle buche di Roma

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Considerare il dissesto delle nelle strade della capitale una cosa "normale", e dire, come fa il Campidoglio,  che la colpa dei guai è di chi non sta attento alle trappole di un autentico percorso di guerra, beh, questo va ben oltre l'insulto all'intelligenza dei cittadini
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Il dilemma è se classificare la nota dell'avvocato del Comune di Roma a proposito delle buche come un episodio di involontaria comicità prefestiva o fra le strampalate ottusità burocratiche: purtroppo assai abbondanti in questo Paese. Buche sulle strade ci sono, più o meno, in tutti i Paesi del mondo. Ed è un'ovvietà che gli automobilisti, i motociclisti e i pedoni debbano fare attenzione a dove mettono le ruote o i piedi. Non vale nemmeno la pena di ricordarlo. Ma farlo a Roma e con il tono della ramanzina, come se le buche nelle vie della capitale fossero una cosa "normale" e la colpa dei guai fosse di chi non sta attento alle trappole di un autentico percorso di guerra, beh, questo va ben oltre l'insulto all'intelligenza dei cittadini.

Oltre che a quella di chi ha materialmente scritto tale nota demenziale. Perché quando nel tentativo disperato di sistemare il manto stradale di una città letteralment…
Il dilemma è se classificare la nota dell'avvocato del Comune di Roma a proposito delle buche come un episodio di involontaria comicità prefestiva o fra le strampalate ottusità burocratiche: purtroppo assai abbondanti in questo Paese. Buche sulle strade ci sono, più o meno, in tutti i Paesi del mondo. Ed è un'ovvietà che gli automobilisti, i motociclisti e i pedoni debbano fare attenzione a dove mettono le ruote o i piedi. Non vale nemmeno la pena di ricordarlo. Ma farlo a Roma e con il tono della ramanzina, come se le buche nelle vie della capitale fossero una cosa "normale" e la colpa dei guai fosse di chi non sta attento alle trappole di un autentico percorso di guerra, beh, questo va ben oltre l'insulto all'intelligenza dei cittadini.

Oltre che a quella di chi ha materialmente scritto tale nota demenziale. Perché quando nel tentativo disperato di sistemare il manto stradale di una città letteralmente massacrato (50 mila buche è la benevola stima dello stesso Comune) si arriva al punto di invocare l'intervento dell'Esercito, come ha fatto il Campidoglio ottenendo nella legge di bilancio fatta dal governo amico una disposizione specifica senza precedenti nelle nazioni sviluppate, vuol dire che l'emergenza è stata oltrepassata da un pezzo.

E non soltanto per l'oggettiva difficile situazione ereditata da questa amministrazione, ma per la sua conclamata e clamorosa incapacità ad affrontare il problema dopo aver tagliato il traguardo della metà del mandato: i due anni e mezzo di permanenza di Virginia Raggi al Campidoglio sono passati, ed è tutto come prima. In qualche caso, come in quello delle voragini nelle strade, anche peggio. Arriviamo perfino a comprendere che in questo stato confusionale il Comune si possa attaccare a tutto pur di evitare migliaia di cause di risarcimento per i danni ai veicoli e alle persone.

Sono stati già sperimentati nei mesi passati alcuni trucchi singolari, per esempio quello di imporre limiti di velocità di 30 chilometri orari su assi di grande scorrimento come la via Salaria o la Cristoforo Colombo proprio per ribaltare sugli automobilisti la responsabilità degli ammortizzatori sfasciati e degli incidenti, ben sapendo che su quelle strade è oggettivamente impossibile rispettarli. Ma adesso, con questa ultima levata d'ingegno, e dopo aver chiesto addirittura di pulire la città (!) ai romani che pagano la tassa sui rifiuti più alta d'Europa, si è passato davvero il segno.