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(ansa)

Le conferme di Tsitsipas, ora sa gestire pure le emozioni

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Tsitsipas ha passato un altro turno, dopo aver battuto Roger Federer. Un amico svizzero, dopo aver letto il mio commento alla partita del Primo Tennista del mondo, mi si era rivolto affermando che non si potrebbe essere sconfitti con dodici palle break a favore, com'era accaduto a Roger - aveva continuato l'amico - in cattiva giornata. Mi era venuta qualche incertezza.

Era indubbia l'affermazione dell'amico, ma non mi pareva che la sconfitta di Roger fosse dovuta a una sua improvvisa insufficienza, quanto all'efficienza del suo avversario. Aspettavo quindi Tsitsi per confermarmi o smentirmi, come sempre accetto che avvenga. Non conto più le volte nelle quali ho avuto torto.

Ecco invece Tsitsi capace non solo di vincere una nuova partita, ma di superare le emozioni, la gioia, gli effetti insomma della vittoria su quello che - come aveva detto - è stato il suo ideale da quando aveva sei anni. Non è stata, il suo contro Bautista Agut, una prova …
Tsitsipas ha passato un altro turno, dopo aver battuto Roger Federer. Un amico svizzero, dopo aver letto il mio commento alla partita del Primo Tennista del mondo, mi si era rivolto affermando che non si potrebbe essere sconfitti con dodici palle break a favore, com'era accaduto a Roger - aveva continuato l'amico - in cattiva giornata. Mi era venuta qualche incertezza.

Era indubbia l'affermazione dell'amico, ma non mi pareva che la sconfitta di Roger fosse dovuta a una sua improvvisa insufficienza, quanto all'efficienza del suo avversario. Aspettavo quindi Tsitsi per confermarmi o smentirmi, come sempre accetto che avvenga. Non conto più le volte nelle quali ho avuto torto.

Ecco invece Tsitsi capace non solo di vincere una nuova partita, ma di superare le emozioni, la gioia, gli effetti insomma della vittoria su quello che - come aveva detto - è stato il suo ideale da quando aveva sei anni. Non è stata, il suo contro Bautista Agut, una prova entusiasmante come quella con Federer, ma ripetersi non era facile, anzi difficile. Bautista-Agut, a 31 anni, mi pare un tennista al meglio delle sue possibilità.

È un tennista regolare, con un buon servizio, un ottimo diritto, e un rovescio bimane regolare, insufficiente negli attacchi e nel passing. Commette pochi errori gratuiti, e sembra psichicamente equilibrato. Arrivava a questo match da non meno di nove vittoriosi. Il giovane greco ha sofferto il suo diritto quanto lui ne soffriva il rovescio. Nei momenti decisivi del secondo e del quarto set Tsitsipas ha mostrato maggior disinvoltura e determinazione. La leggera differenza tra i due è evidenziata dal numero dei punti, 131 a 126, e dei games 24 a 21. Partita equilibrata, insomma, che non dimostra però l'assunto iniziale del mio amico tifoso di Federer.