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(afp)

Venezuela, un piano Marshall contro il regime

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Europa e Usa devono approntare un intervento di aiuti per aiutare il Paese a uscire dalla crisi economica e dall'instabilità politica
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Per valutare seriamente quello che sta accadendo in Venezuela bisogna ricordare quale era la situazione nel Paese caraibico prima del putsch dell'opposizione. Gli eredi di Hugo Chavez (il caudillo è morto di cancro nel marzo 2013) hanno in pochi anni trascinato il Paese in una disastrosa crisi economica, civile, umana e morale. La situazione è ormai da mesi insostenibile. È tale che, non solo la fame è sempre più diffusa, ma è impossibile anche curarsi, trovare medicine di base. Nelle farmacie alcuni medicinali come l'aspirina sono venduti di contrabbando, a qualsiasi cifra. Tre milioni di venezuelani hanno lasciato il Paese. E a loro bisogna pensare oggi.

Quello che possono fare Europa e Stati Uniti è approntare un piano Marshall di aiuti come dopo la sconfitta del nazismo al termine della Seconda guerra mondiale. Un programma di interventi economici per risollevare il Paese.

Le altre emergenze sono fermare la corruzione, mol…
Per valutare seriamente quello che sta accadendo in Venezuela bisogna ricordare quale era la situazione nel Paese caraibico prima del putsch dell'opposizione. Gli eredi di Hugo Chavez (il caudillo è morto di cancro nel marzo 2013) hanno in pochi anni trascinato il Paese in una disastrosa crisi economica, civile, umana e morale. La situazione è ormai da mesi insostenibile. È tale che, non solo la fame è sempre più diffusa, ma è impossibile anche curarsi, trovare medicine di base. Nelle farmacie alcuni medicinali come l'aspirina sono venduti di contrabbando, a qualsiasi cifra. Tre milioni di venezuelani hanno lasciato il Paese. E a loro bisogna pensare oggi.

Quello che possono fare Europa e Stati Uniti è approntare un piano Marshall di aiuti come dopo la sconfitta del nazismo al termine della Seconda guerra mondiale. Un programma di interventi economici per risollevare il Paese.

Le altre emergenze sono fermare la corruzione, molto diffusa tra i militari e i funzionari dei governi bolivariani a tutti i livelli, e processare tutti quelli che si sono macchiati di crimini contro i diritti umani, dai generali responsabili delle polizie agli stessi alti dirigenti del governo. Combattere il narcotraffico che arricchisce l'esercito. Non lasciare senza giustizia le vittime delle manifestazioni contro Maduro. Bonificare i servizi segreti e impedire che continuino a torturare nelle carceri gli oppositori politici. Avviare un processo elettorale sotto l'egida delle organizzazioni internazionali in modo da garantire che i risultati non siano il frutto di una manipolazione, come le ultime volte.

È sacrosanto ricordare che c'è un governo legittimo. Ma quel governo ha commesso così tanti errori e nefandezze da aver perso il diritto di essere considerato legittimo. Come il paradosso di Brecht che nel 1953 parlando della leadership comunista nella Germania orientale scrisse ironicamente: "Non sarebbe più semplice allora che il governo sciogliesse il popolo e ne eleggesse un altro?".