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Me l'ha detto un uccellino

Il vicepremier ad Alghero, la foto con i Vigili del fuoco e quel tweet privato ritwittato dall'account del Viminale
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L’altro giorno, verso le 5 del pomeriggio, Matteo Salvini avrebbe perso per un attimo il tradizionale aplomb da Alex DeLarge pacioccone che da sempre lo contraddistingue*. Poi, appreso che il Matteo nel mirino non era lui, e preso atto che il laborioso popolo grillino gli aveva fatto da airbag in attesa di sceglierlo direttamente nel segreto delle urne, ha ripreso il duro lavoro nel quale è impegnato incessantemente dacché è diventato Ministro: la campagna elettorale.

Secondo una rilevazione empirica, condotta dal sottoscritto e dunque più affidabile di un qualunque rapporto costi/benefici commissionato da Tony Nelli, il Capitone avrebbe da poco superato Roberto Da Crema per numero di televendite condotte. Ormai è così sicuro di sé che ieri si è persino fatto fotografare insieme ad alcuni vigili del fuoco senza indossarne i colori. Probabilmente perché prima o poi incontrerà anche una delegazione di lapdancer…
L’altro giorno, verso le 5 del pomeriggio, Matteo Salvini avrebbe perso per un attimo il tradizionale aplomb da Alex DeLarge pacioccone che da sempre lo contraddistingue*. Poi, appreso che il Matteo nel mirino non era lui, e preso atto che il laborioso popolo grillino gli aveva fatto da airbag in attesa di sceglierlo direttamente nel segreto delle urne, ha ripreso il duro lavoro nel quale è impegnato incessantemente dacché è diventato Ministro: la campagna elettorale.

Secondo una rilevazione empirica, condotta dal sottoscritto e dunque più affidabile di un qualunque rapporto costi/benefici commissionato da Tony Nelli, il Capitone avrebbe da poco superato Roberto Da Crema per numero di televendite condotte. Ormai è così sicuro di sé che ieri si è persino fatto fotografare insieme ad alcuni vigili del fuoco senza indossarne i colori. Probabilmente perché prima o poi incontrerà anche una delegazione di lapdancer e il due pezzi non lo sfina.

Va però detto che il Da Crema, alis Baffo, quello che respira come un’escavatrice della Tav, non poteva contare sulla pubblicità gratuita di un media autorevole, efficiente, diffuso come quello che utilizza Salvini: l’account Twitter del Ministero dell’Interno.

Già, perché la foto coi pompieri di Alghero, istoriata da un messaggio di orgoglio verso un corpo vicino al collasso ché dal Viminale non arrivano fondi a sufficienza, è finita dall’account personale del Ministro, quello per capirci che normalmente utilizza per vagheggiare amori perduti, sponsorizzare birre non filtrate, condividere piatti da processo di Norimberga, dare notizie gravemente imprecise sui migranti, a quello del Viminale. Che ha ritwittato un messaggio privato. Cosicché gli 87000 follower del Salvini istituzionale hanno potuto apprezzare come, giunto nell’Isola a caccia di voti, il Salvini cosplayer avesse utilizzato a mo’ di fondale gente che un lavoro vero, purtroppo sottopagato, ce l’ha.

Il social media manager ministeriale, chissà se per distrazione o per un rigurgito di consapevolezza, non ha purtroppo ritenuto di condividere in rete anche il tweet in cui l’account Lega-Salvini Premier dedicava la piazza di Bari, dove si era recato nel pomeriggio, con la stessa scorta che periodicamente minaccia di togliere ad altri perché costa troppo, “alla faccia di chi odia, insulta, minaccia”.

Peccato: sarebbe stata un’autocritica molto efficace.
 
*Questa me la sono inventata. Tutto il resto è tristemente vero, perché sempre più spesso la realtà, sulla fantasia, stravince.